Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Esiste anche l'equivalente negativo dell'effetto placebo

Effetto nocebo se il farmaco è più costoso

Talvolta chi si sottopone a un trattamento, a sua insaputa privo di principi attivi, ritiene di provare - e di fatto prova - effetti collaterali più gravi se il falso farmaco ha un prezzo particolarmente elevato

4 di 5
Effetto nocebo se il farmaco è più costoso Thinkstockphotos

É noto da tempo che ogni rimedio farmacologico ha due possibili effetti terapeutici: un effetto farmacologico vero e proprio - legato al principio attivo contenuto nel farmaco - e un effetto placebo - legato semplicemente al fatto che l’idea di assumere una sostanza con potere curativo, anche se in realtà priva di principi attivi, ha di per sé un potere curativo. Pochi sanno, invece, che esiste anche l’equivalente negativo dell’effetto placebo, il cosidetto effetto nocebo: una risposta patologica dell’organismo in soggetti particolarmente suggestionabili che, temendo la possibile insorgenza di un sintomo, ne favoriscono in tal modo la comparsa; tale effetto si può osservare anche qualora ci si aspetti che un trattamento provochi una reazione negativa - per esempio una maggiore sensibilità al dolore - ebbene, quell’effetto verrà avvertito realmente, anche se il farmaco somministrato fosse in realtà un semplice placebo.
Da un recente studio, pubblicato su Science ed effettuata da un team di ricercatori della Clinica Universitaria di Amburgo-Eppendorf e dell’Università del Colorado, è emerso che persino il costo delle medicine influenza la percezione degli effetti indesiderati. Secondo gli scienziati, infatti, capita talvolta che chi si sottopone a un trattamento, a sua insaputa privo di principi attivi, ritiene di provare - e di fatto prova - effetti collaterali più gravi se il falso farmaco ha un prezzo particolarmente elevato.
Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno reclutato 49 volontari, sottoposti a a trattamento con una (finta) crema antiprurito che, in realtà, non conteneva alcun principio attivo. A ciascun volontario è stato comunicato che la crema aveva, come possibile effetto collaterale, un aumento della sensibilità al dolore; ma con una differenza: a un gruppo di pazienti è stato fatto credere che si trattasse di un trattamento molto costoso, mentre all’altro la crema è stata presentata come farmaco economico. Ebbene, dopo il trattamento i pazienti cui era stata somministrata la crema costosa hanno riportato una maggiore sensibilità al dolore degli altri: tale effetto nocebo si è rivelato, inoltre, più duraturo nel tempo. Mediante risonanza magnetica funzionale (metodica che consente di monitorare l’attività dei centri nervosi del dolore nella corteccia cerebrale, nel tronco cerebrale e nel midollo spinale) i ricercatori hanno scoperto che le differenze nella rezione al farmaco erano causate dall’attivazione di due regioni cerebrali che, in qualche modo, elaboravano diversamente le informazioni sul prezzo del prodotto.

Pubblicato il: 12-10-2017
Di:
FONTE : Science

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.