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Salute Una scoperta che potrebbe portare a nuove terapie

Subire abusi in tenera età modifica il cervello

Disturbi della personalità e stati dissociativi potrebbero affondare le proprie radici in abusi subiti durante l'età infantile, sia di natura sessuale sia emotiva

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Subire abusi in tenera età modifica il cervello Thinkstockphotos

Quando da adulti si soffre di disturbi della personalità, di stati dissociativi o ansiosi (come nel caso del disturbo da stress post-tramautico) le radici potrebbero affondare in abusi subiti durante l’età infantile: non necessariamente violenze di natura sessuale, ma anche semplicemente emotiva. Questo è ciò di cui si è occupato un recente studio, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry e realizzato da un team di ricercatori della statunitense McGill University: per studiare gli effetti di eventuali abusi subiti in tenera età sono state realizzate analisi del tessuto cerebrale di individui che da adulti avevano sofferto di depressione ed erano morti per suicidio.
In ambito di biologia molecolare si sa che in caso di eventi traumatici, come per chi ha subito un abuso, c’è la possibilità che si registri una differente espressione di alcuni geni. Nel caso della ricerca americana si sono potute osservare differenze sia a livello di espressione genica sia a livello di struttura cerebrale a seconda che i soggetti deceduti avessero o meno subito abusi in età infantile. In questo caso i geni interessati sono tre e sono tutti coinvolti nel processo di produzione e mantenimento della guaina mielinica (la struttura che ricopre gli assoni e permette il corretto passaggio dell’impulso elettrico). Osservando in particolare la corteccia cingolata anteriore, coinvolta nel controllo dell’umore, i ricercatori hanno notato uno spessore inferiore di questa guaina negli individui vittime di abusi da piccoli. Spessore inferiore che si traduce poi in una trasmissione più lenta degli impulsi elettrici del sistema nervoso in quella particolare area.
La scoperta è importante perché potrebbe portare allo sviluppo di farmaci che in presenza di variazioni geniche differenti possono avere possibilità terapeutiche diverse. Inoltre, anche se tutto parte da una modificazione a livello epigenetico, non è detto che questi cambiamenti siano fissi: in determinate circostanze, anche con l’utilizzo della psicoterapia, si potrebbero produrre dei nuovi cambiamenti in grado di portare a un miglioramento sintomatologico.

Pubblicato il: 11-10-2017
Di:
FONTE : American Journal of Psychiatry

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