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Salute Così si può interferire con la progressione della malatt

Ecco perché i diabetici assorbono zuccheri più rapidamente

Una ricerca italiana ha dimostrato il motivo per il quale, in taluni soggetti a rischio diabete, si realizzano picchi glicemici subito dopo i pasti

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Ecco perché i diabetici assorbono zuccheri più rapidamente Thinkstockphotos

Come la scienza sa da tempo, nei soggetti a rischio diabete, prima ancora che la malattia si manifesti, può accadere che si realizzino picchi glicemici subito dopo i pasti: si tratta di innalzamenti del glucosio che è importante monitorare, dato che a lungo andare queste oscillazioni possono provocare danni al sistema cardiovascolare, così come alle arterie della retina, dei nervi e dei reni. Quello che non si sapeva, almeno sino ad oggi, è come ciò avvenisse; ma un recente studio di un gruppo di ricercatori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro sembra essere riuscito a fornire una spiegazione in merito. 

Pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, la ricerca italiana ha infatti dimostrato che il motivo per il quale alcuni individui assorbono più rapidamente (e in maggior quantità) di altri gli zuccheri contenuti negli alimenti è da ricercare nella presenza di una proteina, la SGLT-1, in dosi elevate. Si tratta di un un trasportatore specializzato nell’assorbimento del glucosio a livello del duodeno: è, infatti, proprio grazie a questa proteina che il glucosio riesce ad attraversare le pareti di questo tratto dell’intestino per raggiungere la circolazione sanguigna. 

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno preso in esame 54 persone e le hanno sottoposte a curva da carico orale facendo loro bere una soluzione contenente 75g di glucosio, dopodiché sono stati effettuati alcuni esami per misurare il livello di SGLT-1. Ne è risultato che quando i livelli di questa sostanza risultano più alti del solito si è in presenza di soggetti già affetti da diabete di tipo 2 o di persone pre-diabetiche, per le quali l’alterazione funge da marcatore in grado di suggerire che l'aumentato assorbimento intestinale del glucosio, mediato dal trasportatore SGLT-1, potrebbe essere proprio un meccanismo coinvolto nel prossimo sviluppo del diabete tipo 2. 

Se le cose stanno effettivamente così, sottolineano gli scienziati, è allora possibile ipotizzare una strategia per interrompere la progressione della malattia; ad esempio prendendo in considerazione il fatto che l’attività della proteina che funge da trasportatore può essere inibita efficacemente da alcuni tipi di farmaci, nonché mediante taluni composti fenolici contenuti nelle mele.

Pubblicato il: 29-09-2017
Di:
FONTE : Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism

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