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Salute Dopo i grandi dimagrimenti

Aumento esponenziale degli interventi sugli ex obesi

Il trend in arrivo dal congresso nazionale della SICPRE, con un monito: attenzione ai fattori di rischio

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Aumento esponenziale degli interventi sugli ex obesi Thinkstockphotos

Riconquistare una vita normale dopo essere stati obesi e dopo aver perso moltissimi chili. Sono sempre di più, in Italia, le persone che raggiungono questo obiettivo, eliminando i tessuti  svuotati che restano dopo un grande dimagrimento. «Gli interventi di rimodellamento corporeo stanno facendo registrare una crescita esponenziale - dice Franco Bassetto, che al 66mo congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE (Modena, 21-23 settembre) presiede la sezione dedicata a questo tema -. Ogni anno ne vengono eseguiti 20-30.000, un numero mai raggiunto in passato».

Da cosa dipende questo boom? Da due fattori combinati: l'aumento della popolazione obesa e l'aumento degli interventi di chirurgia bariatrica, quelli appunto che consentono dimagrimenti così importanti. Per quanto riguarda il primo punto, per dare un'idea dell'entità del fenomeno basti pensare che in Italia (Indagine Multiscopo dell’Istat Aspetti della vita quotidiana, 2015) più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%). Tradotto in numeri, gli obesi in Italia nel 2015 erano circa 6 milioni.

«La chirurgia bariatrica è sempre più sicura e affidabile – prosegue Bassetto –, di conseguenza sono sempre di più i pazienti che arrivano dal chirurgo plastico per la riduzione dei tessuti di rivestimento in eccesso che residuano dai grandi dimagrimenti e che rendono impossibile lo svolgimento normale della vita, dal camminare alla cura dell’igiene personale».

Gli interventi necessari per ritornare davvero in forma, sono diversi e comprendono praticamente tutte le parti del corpo: la mammella (nelle donne e negli uomini), l’addome, le braccia, le cosce e spesso anche il volto e il collo. Sempre più spesso, si eseguono diversi interventi in una stessa seduta operatoria, per recuperare più velocemente un contorno corporeo il più possibile normale

Normale ma non perfetto, è importante sottolinearlo. Infatti, anche se le procedure sono sempre più raffinate, anche se il chirurgo plastico che esegue gli interventi è super-specializzato, il risultato non sarà mai simile a quello che si può ottenere su un paziente che si è allontanato di poco dal proprio peso forma (l’addominoplastica viene eseguita anche su donne che hanno avuto una o più gravidanze; l’intervento di riduzione o lifting del seno è indicato anche per donne dal lato A particolarmente abbondante o in là negli anni).

«I tessuti di un ex-obeso hanno perso elasticità – fa notare Bassetto – e questo è decisivo per il risultato finale, all'insegna di un grande miglioramento del contorno corporeo ma non completamente soddisfacente da un punto di vista estetico».

Un altro elemento che risente per sempre della passata obesità è il fattore di rischio.

«Il paziente obeso ha un alto rischio tromboembolico, elemento che purtroppo rimane elevato anche in chi ha superato questa fase della sua vita ed è oggi vicino al peso forma», spiega Giorgio De Santis, presidente del congresso SICPRE.

Ecco perché è così importante verificare, quando si sceglie di sottoporsi privatamente a questi interventi, la preparazione del medico a cui ci si affida e l’adeguatezza della struttura. Sebbene previsti a carico del Servizio Sanitario Nazionale, infatti, gli interventi di rimodellamento sugli ex obesi prevedono di solito lunghe liste d'attesa e proprio questo spinge spesso i pazienti a rivolgersi a strutture private e liberi professionisti.

Pubblicato il: 25-09-2017
Di:
FONTE : SICPRE

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