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Salute Un fattore di rischio 'al femminile'

Sclerosi multipla: carenza di vitamina D aumenta i rischi

Tra le donne che presentano una carenza di vitamina D si evidenzia una possibilità superiore del 43% di ammalarsi entro nove anni rispetto a chi ha i valori nella norma

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Sclerosi multipla: carenza di vitamina D aumenta i rischi Thinkstockphotos

La sclerosi multipla - di cui, in Italia, soffrono oltre 140mila persone - è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da lesioni a carico del sistema nervoso centrale; nei malati di sclerosi multipla si verifica, infatti, una perdita della mielina in più aree del sistema nervoso centrale. Si tratta di una patologia che comunque non riduce l'aspettativa di vita, pertanto la vita media delle persone affette da questa malattia è sovrapponibile a quella della popolazione generale; inoltre un suo trattamento precoce permette di preservare la qualità della vita. 

Gli studiosi ritengono che la sclerosi multipla sia una malattia causata da molteplici fattori, tra i quali: il sesso (è più frequente nel sesso femminile), l'etnia (è più frequente nella razza caucasica) e l'ambiente (è più frequente nel paesi con clima freddo). Secondo un recente studio, condotto dall’Harvard TH Chan School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista scientifica Neurology, a tali possibili fattori di rischio va aggiunta - limitatamente al sesso femminile - la carenza di vitamina D.

I ricercatori hanno preso in esame i campioni di sangue di più di 3200 donne. Dai risultati è emerso che in coloro che presentavano una carenza di vitamina D si evidenziava una possibilità superiore del 43% di ammalarsi entro nove anni rispetto a chi aveva i valori nella norma. La vitamina D parrebbe infatti essere in grado di pare riparare i nervi danneggiati grazie alla ricostruzione della guaina mielinica.

In realtà si sa da tempo delle correlazioni tra sclerosi multipla e vitamina D: già nella seconda metà degli anni ’80 venne condotto il primo studio sul ruolo della vitamina D3 in soggetti affetti da questa malattia. Ma perché questa vitamina è così importante? La vitamina D è fondamentale per la mineralizzazione di ossa e denti; influisce, inoltre, sull’assorbimento intestinale del calcio e del fosforo. In caso di grave carenza, i bambini possono risultare affetti da rachitismo, ovvero l'insufficiente mineralizzazione dei tessuti ossei che porta a uno sviluppo incompleto dello scheletro. Negli adulti invece una carenza di vitamina D può portare all'osteomalacia, ovvero una condizione che comporta dolore e fragilità alle ossa e debolezza muscolare; oltre, come detto, a un aumento dei rischi di sclerosi multipla nelle donne.

Pubblicato il: 19-09-2017
Di:
FONTE : Neurology

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