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Salute Un farmaco per sconfiggere i carcinomi polmonari

Un importante passo avanti contro il tumore al polmone

Con durvalumab la probabilità di progressione del tumore diminuisce di quasi il 50%

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Un importante passo avanti contro il tumore al polmone Thinkstockphotos

Circa il 33% dei casi di tumore al polmone - quelli al cosidetto ‘stadio 3’ (tecnicamente i carcinomi non a piccola cellule localmente avanzati) - non risultano operabili e, a tutt’oggi, le uniche vie percorribili sono quelle della chemioterapia e della radioterapia. Nella maggior parte dei pazienti, tuttavia, la malattia continua a progredire e soltanto per il 15% dei malati la sopravvivenza dalla diagnosi raggiunge i 5 anni

Risulta, pertanto, di fondamentale importanza la ricerca presentata a ESMO 2017, l’ultimo congresso della Società europea di oncologia medica che si conclude oggi a Madrid. Si tratta di uno studio clinico - i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine - denominato PACIFIC che, coordinato dall’americano Moffitt Cancer Center di Tampa, ha coinvolto 235 centri in 26 diversi Paesi. L’obbiettivo è stato verificare la capacità di un farmaco immunoterapico, il durvalumab, di agire sul tumore al polmone al terzo stadio: la sperimentazione è stata condotta su 713 pazienti già trattati con chemioterapia e radioterapia, divisi in due gruppi: nel corso di un anno, al primo gruppo è stato somministrato durvalumab, all’altro gruppo un semplice placebo. 

I risultati sono stati sorprendenti: mediamente la sopravvivenza libera da progressione della malattia è stata di 16,8 mesi per i soggetti che hanno assunto il durvalumab, di contro i malati a cui è stato somministato il placebo hanno vissuto 5,6 mesi; dunque tre volte meno di chi ha beneficiato del farmaco. Inoltre, grazie a durvalumab, la probabilità di progressione del tumore diminuisce di quasi il 50%.

Il farmaco agisce bloccando un recettore, presente sulle cellule tumorali, chiamato Pd-L1 - propriamente il recettore che ‘disinnesca’ i linfociti T, rendendoli inattivi - in questo modo durvalumab fa sì che i linfociti T si riattivino e attacchino nuovamente il tumore.

Nel nostro Paese l’incidenza del tumore del polmone è di oltre 38 mila casi l’anno per gli uomini e di oltre 8 mila per le donne. E’ al primo posto come causa di morte per tumore negli uomini e, da solo, rappresenta il 20% di tutte le morti per tumore in Italia.

Pubblicato il: 12-09-2017
Di:
FONTE : New England Journal of Medicine

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