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Una gomma da masticare per scovare le infiammazioni

Il chewing gum promette di evidenziare velocemente eventuali infiammazioni, che interessano i tessuti del cavo orale e che sono associate alla presenza di impianti dentali

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Una gomma da masticare per scovare le infiammazioni Thinkstockphotos

Pur non essendo ancora stata testata direttamente sui pazienti, l’invenzione di un team di ricercatori della tedesca Università di Wurzburg appare assolutamente promettente: si tratta di un chewing gum in grado di evidenziare rapidamente eventuali infiammazioni nei tessuti del cavo orale, infiammazioni associate alla presenza di impianti dentali. La nuova metodologia, di cui si dà notizia su Nature Communications, potrebbe consentire una maggior facilità di diagnosi di questi disturbi molto diffusi; effettuabile ovunque, anche in assenza dello specialista. 

Gli ingegneri tedeschi hanno realizzato un particolare biosensore che, inserito all’interno della gomma da masticare, nel caso in cui entrasse a contatto con gli enzimi prodotti specificamente da un’infiammazione risulterebbe di sapore amaro; diversamente, il chewing gum resterebbe insapore. Per ora i test sono stati effettuati su campioni di saliva collocati su una sorta di ‘lingua artificiale’: in tutti i casi la gomma da masticare è riuscita a distinguere i campioni di soggetti affetti da malattia peri-implantare da quelli di individui sani. 

La peri-implantite rappresenta un’infiammazione dei tessuti che circondano l’impianto dentale associata allo sviluppo di una flora batterica sulla superficie implantare, molto simile e quella che si riscontra nelle malattie parodontali. Ne consegue un riassorbimento osseo e la formazione di un tessuto di difesa (tessuto di granulazione) che può comportare la perdita dell’impianto in poche settimane. 

Normalmente ciò che accade in questi casi è che il nostro sistema immunitario si attiva per aggredire i batteri che crescono sugli impianti dentali: in particolar modo i macrofagi (un tipo di cellula immunitaria) tentano di arrivare ai batteri e di invadere i tessuti danneggiati dall’infiammazione mediante la secrezione di enzimi specifici, chiamati MMP (o metalloproteinasi della matrice), che degradano il tessuto connettivo. E’ su questo meccanismo che si basa quello della gomma da masticare: infatti, gli MMP degradano al contempo i sensori presenti nel chewing gum provocando il rilascio di una sostanza amara, la quale indica al soggetto l’infiammazione in corso.

Pubblicato il: 01-09-2017
Di:
FONTE : Nature Communications

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