Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Ottenuto dalle foglie di una pianta parente del tabacco

Ecco il vaccino antipolio di origine vegetale

È plausibile che in futuro la stessa metodologia possa portare alla produzione di sieri contro altri virus, come Ebola e Zika

4.25 di 5
Ecco il vaccino antipolio di origine vegetale Thinkstockphotos

Grazie soprattutto ai finanziamenti dell’Organizzazione mondiale della sanità, un team di ricercatori del britannico John Innes Centre di Norwich è riuscito, per la prima volta, ad ottenere un antipolio dalle foglie di una particolare pianta; tramite una tecnica che gli scienziati definiscono veloce ed economica, dalla Nicotiana benthamiana (una pianta parente del tabacco) si è riusciti a produrre un vaccino contro la poliomielite e, sempre stando a quanto dichiarato dai ricercatori, è plausibile che in futuro la stessa metodologia possa portare alla produzione di sieri contro altri virus, quali Ebola e Zika

Per giungere a questo soprendente risultato, pubblicato sulle pagine di Nature Communications, gli scienziati inglesi hanno fatto crescere nelle foglie della Nicotiana delle particelle molto simili al virus della polio; per fare ciò, sono stati dapprima trapiantati nelle foglie alcuni geni contenenti le informazioni per produrre queste ‘particelle virali’. A quel punto il metabolismo del vegetale ha iniziato a riprodurre le particelle in grandi quantità, impiegando le proprie proteine. L’aspetto interessante è che queste particelle virali, utilizzabili come vaccino, sono identiche nell’aspetto al virus della poliomielite, ma ‘vuote’ dentro e dunque non in grado di replicarsi; cosicché si comportano come il virus vero, stimolando il sistema immunitario a rispondere, ma senza causare un’infezione. Ciò conformemente dunque alle indicazioni dell’Oms, che è infatti alla ricerca di vaccini alternativi in cui non sia necessario usare virus vivi. Per di più le piante hanno il vantaggio di crescere rapidamente e hanno bisogno solo di luce solare, terra, acqua e anidride carbonica; il che rende questa tecnica economica e a bassa tecnologia.

Testato sugli animali, il nuovo vaccino è riuscito a renderli immuni; cosicché il prossimo passo sarà ottenere i medesimi risultati sull’uomo e, magari, giungere - partendo dai vegetali - alla produzione di altri vaccini o, come dichiarano i ricercatori, alla realizzazione di anticorpi come quelli utilizzati nella terapia contro il cancro.

Pubblicato il: 24-08-2017
Di:
FONTE : Nature Communications

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.