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Salute Le zone tatuate producono metà sudore

Con i tatuaggi il corpo suda meno?

Particolare attenzione dovrebbe essere posta dalle persone molto tatuate a non incorrere in colpi di calore durante i periodi più caldi dell'anno

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Con i tatuaggi il corpo suda meno? Thinkstockphotos

Stando a quanto scoperto da uno recente studio, effettuato dallo statunitense Alma College e pubblicato su Medicine and Science in Sports and Exercise, i tatuaggi riescono a interferire con la normale sudorazione corporea in modo tale che la pelle finirebbe col produrre meno sudore. Dato che la sudorazione è la via che utilizza l’organismo per raffreddarsi quando esposto alle alte temperature, particolare attenzione dovrebbe essere posta dalle persone molto tatuate a non incorrere in colpi di calore durante i periodi più caldi dell’anno.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori sono partiti riflettendo sul fatto che, se l’inchiostro si deposita a una profondità che è quella delle ghiandolo sudoripare, i tatuaggi potrebbero forse modificare il processo di sudorazione. Si è così proceduto a un esperimento che ha coinvolto 10 volontari adulti, tatuati su aree di almeno 5 centimetri e solo su un lato del tronco. Mediante l’impiego di un particolare cerotto è stata stimolata chimicamente la pelle: sia quella tatuata, sia quella priva di tatuaggi. Si è potuto osservare che le aree tatuate producevano circa metà del sudore rispetto alle zone del tronco senza tattoo; sudore che, inoltre, risultava meno salino, ossia presentava un basso contenuto di sodio.

Secondo gli scienziati, questa modificazione delle caratteristiche della pelle tatuata avviene, inizialmente, perché a causa del passaggio degli aghi si ha una perdita dell’integrità della barriera epidermica, con conseguente necrosi. Una parte del pigmento fuoriesce attraverso l’epidermide utilizzando i fori stessi e, già nelle ore immediatamente successive al tatuaggio, l’inchiostro comincia a essere fagocitato dai globuli bianchi del sistema immunitario. Successivamente le cellule dendritiche (cellule che svolgono un ruolo importante nell’induzione della risposta dei linfociti T agli antigeni proteici) trasportano piccole quantità di pigmento nei linfonodi loco-regionali, dove ‘educano’ i linfociti T al suo riconoscimento, dando inizio a una risposta immune cellulo-mediata, con conseguente infiltrato infiammatorio nella sede del tatuaggio. Le particelle di inchiostro di maggiori dimensioni permangono all’interno dei fibroblasti nel derma; mentre una parte, nel corso degli anni, viene drenata nei linfonodi.

Nel corso dell’esperimento, però, la sudorazione è stata indotta chimicamente, pertanto i risultati devono essere presi con cautela, dato che l’organismo potrebbe aver risposto diversamente a ciò che accade quando il corpo, esposto alle alte temperature, suda per raffreddarsi.

Pubblicato il: 10-08-2017
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FONTE : Medicine and Science in Sports and Exercise

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