Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Ne soffrono circa 600 milioni di persone

Contrastare l'obesità inibendo un gene

Scoperto come inibire l'attività del HDAC3, trasformando il metabolismo del tessuto adiposo in modo tale da contrastare l'accumulo di grasso

4 di 5
Contrastare l'obesità inibendo un gene Thinkstockphotos

Importantissimo, sul fronte della lotta all’obesità (un problema che affligge circa 600 milioni di persone nel mondo) è quanto scoperto da una recente ricerca, coordinata da Maurizio Crestani del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell'Università degli studi di Milano, secondo la quale inibendo l’attività di un particolare gene si riesce a trasformare il metabolismo del tessuto adiposo in modo tale da contrastare l’accumulo di grasso

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, è stato effettuato su alcuni topolini di laboratorio e su colture cellulari e si è concentrato principalmente sul comportamento del HDAC3, un gene che risulta avere un ruolo di primo piano nel metabolismo dei grassi, in particolare nel tessuto adiposo bianco, ossia quello deputato principalmente a fungere da riserva: utilizzabile, ad esempio, in casi di digiuno. Il tessuto adiposo bruno, invece, è deputato perlopiù a bruciare i grassi per regolare la temperatura corporea ed entra in funzione quando le temperature si abbassano.

Ciò detto, il gene HDAC3, se inibito nei tessuti adiposi, attiva quello che viene chiamato ‘browning’; ovvero rende quelli bianchi più simili a quelli bruni. In sostanza, quando il gene viene inibito, il tessuto bianco diventa metabolicamente più attivo, più abile nel dissipare energia sotto forma di calore, replicando le funzioni di quello bruno: un fenomeno che in parte avviene fisiologicamente, ma che in seguito all'inattivazione del gene risulta potenziato. Contemporaneamente diminuisce la capacità di immagazzinare energia e, dunque, di accumulare grassi

Stando a quando osservato dai ricercatori, il gene sembra agire come una sorta di ‘freno molecolare’ del metabolismo ossidativo, cioè quello che brucia i grassi nel tessuto adiposo bianco e impedisce la produzione di calore. Se si riuscisse dunque a modulare questo ‘freno’ nel tessuto adiposo bianco si potrebbe scovare un modo per favorire la riduzione dei grassi accumulati e quindi il peso corporeo, soprattutto nei soggetti in sovrappeso o obesi.

Pubblicato il: 04-08-2017
Di:
FONTE : Nature Communications

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.