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Salute Colpisce prevalentemente i Paesi occidentali

Fertilità in calo: rischio estinzione per il genere umano

Negli ultimi decenni si è registrata una riduzione della concentrazione dei gameti maschili superiore al 50%, da 99 milioni a 47 milioni di spermatozoi per millilitro di liquido seminale

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Fertilità in calo: rischio estinzione per il genere umano Thinkstockphotos

Ne dà notizia la Hebrew University di Gerusalemme, mediante un ampio studio pubblicato sulla rivista scientifica Human Reproduction Update, secondo il quale negli ultimi decenni è avvenuto un drastico e preoccupante calo degli spermatozoi e, di conseguenza della fertilità, particolarmente negli uomini dei Paesi occidentali. La ricerca ha preso in esame il periodo di tempo compreso tra il 1973 e il 2011, durante il quale la concentrazione di gameti maschili nell’eiaculatio è calata mediamente dell’1,4% ogni anno; complessivamente si parla dunque di una riduzione superiore al 50%: da 99 milioni a 47 milioni di spermatozoi per millilitro di liquido seminale.

Per giungere a questi risultati, i ricercatori hanno preso in considerazione ben 185 studi sul tema, svolti nel periodo di tempo indicato, ed effettuati complessivamente su oltre 40 mila uomini; ne è emerso che questa preoccupante riduzione è prevalentemente riscontrabile tra individui del Nord America, australiani, europei e neo-zelandesi, mentre non è stato registrato un calo significativo tra la popolazione sud-americana, dell’Asia e dell’Africa. 

Secondo i ricercatori, cause principali di questo calo della conta spermatica potrebbero essere da imputarsi a svariati fattori ambientali, come l’esposizione nella fase prenatale a diversi agenti chimici e, nell’età adulta, ad antiparassitari nonché a stili di vita poco salutari, quali fumo, stress e obesità, tutti fattori che possono effettivamente influenzare la conta degli spermatozoi. Capire come ciò stia avvenendo è fondamentale per elaborare adeguate strategie di prevenzione in un’ottica di fertilità, ma non solo: l’analisi di questo parametro, così sensibile all’impatto dell’ambiente, e delle sue varizioni potrebbe costituire un campanello di allarme anche per rischi di maggiore entità. Infatti, stando a quanto dichiarato dal principale autore dello studio, l’epidemiologo Hagai Levine, se il calo della conta spermatica continuasse con questo tasso di decrescita ci sarebbero seri rischi di estinzione per l’essere umano.

Pubblicato il: 28-07-2017
Di:
FONTE : Human Reproduction Update

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