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Salute È così che si toglie nutrimento alle cellule tumorali

La terapia ormonale anche contro il cancro all'ovaio

Secondo una sub-analisi su 700 partecipanti a studi con gruppo di controllo, la terapia ormonale riduce del 30% il rischio di mortalità

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La terapia ormonale anche contro il cancro all'ovaio Thinkstock

Vengono definiti »tumori ormo-sensibili» quelli in cui gli ormoni agiscono stimolandone la crescita. Gli ormoni, infatti, favoriscono la proliferazione di alcune cellule normali come, ad esempio: cellule della mammella, dell'endometrio (superficie interna dell'utero) e della prostata; tuttavia, gli stessi ormoni possono anche stimolare la crescita dei tumori che si sviluppano a partire da quelle cellule, ed è per questo che tali neoplasie vengono definite ormono-dipendenti o ormono-sensibili.

A quanto pare pare che anche il cancro ovarico rientra in questa categoria; ciò significa che gli ormoni prodotti dall’organismo - in questo caso gli estrogeni - vengono riconosciuti dalle cellule cancerose delle gonadi femminili, promuovendo lo sviluppo del tumore. Se le cose stanno così, si potrebbe dunque intervenire su questo circuito - mediante terapia ormonale che agisce bloccando la produzione o l’attività  di uno specifico ormone - per »affamare» le cellule tumorali. E’ esattamente su questo che sta indagando un team di scienziati dell’ospedale Galliera di Genova e dell’Istituto europeo di oncologia di Milano.

I ricercatori hanno condotto una metanalisi, i cui risultati sono stati pubblicati su Gynecologic Oncology, prendendo in esame i dati forniti dalla letteratura scientifica degli ultimi 40 anni sul cancro ovarico; è stato così evidenziando come la terapia ormonale possa essere una strategia efficace, unitamente ad altre già consolidate come la chemio.

Sono stati presi in esame oltre 5o studi scientifici, incentrati soprattutto sul tumore ovarico che colpisce le cellule epiteliali, quelle cioè che rivestono la superficie esterna delle ovaie. E’ emerso che i risultati circa l’efficacia del trattamento ormonale sono promettenti: si è registrata una risposta clinica nel 41% delle donne, risposta che giunge al 50% nelle pazienti con accertata positività per i recettori ormonali estrogenici. Per di più, stando ai risultati di una sub-analisi su 700 partecipanti a studi con gruppo di controllo, la terapia ormonale riduce del 30% il rischio di mortalità per cancro all’ovaio.

Risultati simili non erano mai stati evidenziati prima; pertanto si spera ora di ottenere i finanziamenti necessari a condurre uno studio più approfondito che, secondo i ricercatori, rappresenterebbe una conquista per la medicina oncologica e per la sanità pubblica.

Pubblicato il: 21-07-2017
Di:
FONTE : Gynecologic Oncology

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