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Salute Migliora la salute dell'intestino

Ecco la prima birra ai probiotici

Secondo i ricercatori, il Lactobacillus paracasei (L26) sarebbe in grado di inibire la Salmonella enterica, le cui sottospecie sono responsabili di gastroenteriti e febbri tifoidee

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Ecco la prima birra ai probiotici Thinkstock

A crearla è stato un team di ricercatori della National University of Singapore: si tratta di una birra contenente un organismo probiotico, ossia ceppi vivi di un batterio buono e naturalmente presente nell’intestino umano; batteri che dovrebbero essere in grado di rafforzare il sistema immunitario e migliorare la salute generale dell’intestino.

Se i probiotici abbondano nei latticini, difficilmente se ne trovano ‘naturalmente’ nella birra; questo principalmente perché gli alfa acidi presenti nel luppolo limitano fortemente lo sviluppo di questi batteri. Gli scienziati singaporiani sono riusciti comunque a mettere a punto una birra, con una gradazione alcolica del 3,5%, che presenta un numero sufficientemente elevato di probiotici vivi. Per fare ciò hanno utilizzato un ceppo di Lactobacillus paracasei (L26), un microrganismo che impiega gli zuccheri presenti nel mosto di malto per produrre un acido lattico che conferisce alla birra un sapore aspro e deciso; stando a quanto promesso dai ricercatori che hanno già brevettato la nuova bevanda, tale batterio parrebbe essere in grado di inibire la Salmonella enterica, le cui sottospecie sono responsabili di gastroenteriti e febbri tifoidee.

Un’invenzione che, se fosse confermata, andrebbe ad allungare la lista dei possibili benefici apportati dal consumo di birra; in passato, infatti, diversi studi hanno mostrato le qualità di questa bevanda. Almeno un centinaio di studi ha dimostrato che un consumo moderato di birra diminuisce - dal 25% al 40% - il rischio di attacchi cardiaci e di morte per malattie cardiovascolari. Nel 2009, una ricerca svolta dalla statunitense Università di Tufts ha dimostrato che le persone anziane che bevevano una o due birre al giorno avevano una densità ossea maggiore, dunque un minor rischio di andare incontro a fratture; questo a causa del fatto che la birra contiene alti livelli di silicio, una sostanza che ha ottimi effetti sulla salute delle ossa. Infine, secondo uno studio finlandese, chi beve una bottiglia di birra al giorno riduce del 40% i rischi di soffrire di calcoli renali.

Pubblicato il: 12-07-2017
Di:
FONTE : National University of Singapore

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