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Salute Numerosi pregiudizi e falsi miti

Il ciclo mestruale non altera le funzioni cognitive

In relazione al mutamento dei livelli ormonali sono stati testati i pregiudizi cognitivi, la capacità di prestare attenzione a più cose contemporaneamente e la memoria di lavoro

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Il ciclo mestruale non altera le funzioni cognitive Thinkstock

L’apparato genitale femminile va incontro, nel periodo compreso tra la pubertà (fra gli 8 e i 12 anni) e la menopausa (tra i 45 ed i 50 anni), a modificazioni cicliche regolari: il ciclo mestruale, che dura mediamente 28 giorni, numerati a partire dal primo giorno del flusso mestruale; un evento che comporta, per azione degli ormoni, importanti modificazioni di alcune strutture bersaglio.

Vi sono innumerevoli falsi miti riguardanti il ciclo mestruale; tra i luoghi comuni più diffusi vi è quello secondo cui - supponendo una sorta di »isteria da mestruazioni» - si associa il periodo del ciclo ad un generale appannamento delle facoltà intellettuali. Tutto falso, ovviamente, e a testimoniarlo giunge ora anche uno studio scientifico, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Zurigo in Svizzera, il quale dichiara, appunto, che i cambiamenti ormonali che si verificano al momento della mestruazione non hanno alcun impatto sulle capacità cognitive.

La ricerca, pubblicata su Frontiers in Behavioral Neuroscience e condotta da Brigitte Leeners, è stata effettuata su una sessantina di volontarie nell’arco di un paio di cicli mestruali. Sono stati presi in esame, mediante alcuni test, tre aspetti cognitivi: la capacità di prestare attenzione a più cose contemporaneamente, la memoria di lavoro e i pregiudizi cognitivi. Ne è risultato che i livelli dei tre ormoni che cambiano durante i ventotto giorni - estrogeni, progesterone e testosterone - non incidono affatto a livello di performance cognitiva. Possono esistere eccezioni individuali, ma in linea generale la performance femminile non è disturbata in alcun modo dal ciclo.

Si attendono comunque ulteriori indagini che coinvolgano un maggior numero di persone e  test cognitivi che forniscano un quadro più ampio del modo in cui il cervello delle donne cambia in quei giorni del mese.

Pubblicato il: 10-07-2017
Di:
FONTE : Frontiers in Behavioral Neuroscience

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