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Salute Migliora anche le difese immunitarie

Un probiotico per l'infiammazione intestinale da HIV

La sostanza, assunta dai soggetti dello studio dei ricercatori del Policlinico Umberto I, per un periodo di sei mesi, ha contribuito a ripristinare la mucosa intestinale, danneggiata dall'infiammazione cronica che il virus comporta nell'organismo

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Un probiotico per l'infiammazione intestinale da HIV Thinkstock

A seguito di infezione da virus dell’Hiv, oltre a un’attivazione del sistema immunitario, si manifesta spesso un’infiammazione cronica a danno di molte parti dell’organismo; tra le quali una delle più colpite è l’intestino. Secondo una recente ricerca, effettuata da un team di scienziati coordinati da Gabriella d'Ettorre, del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive del Policlinico Umberto I di Roma, l’impiego di un particolare probiotico potrebbe ottenere risultati che con la terapia antiretrovirale non vengono raggiunti: favorire, cioè, la ricostruzione della mucosa intestinale danneggiata dal virus, consentendole così di riacquistare la propria funzione di barriera protettiva dell’intestino.

Quando si contrare il virus Hiv, infatti, la flora batterica intestinale va deteriorandosi: si riducono i batteri buoni - come i lattobacilli e i bifidobatteri - e aumentano quelli cattivi - come i proteobatteri. Queste variazioni microbiche sembra contribuiscano sia all’abbassamento delle difese immunitarie sia al danneggiamento delle pareti intestinali: quello che accade è che si formano dei ‘buchi’ nell’epitelio, attraverso i quali i batteri penetrano nel sangue, dando origine alla cosidetta infiammazione cronica residua.

L’indagine si è svolta valutando gli effetti dell’assunzione del probiotico in soggetti affetti da Hiv e in terapia antiretrovirale da circa sei mesi. Una colonscopia è stata eseguita, su ciascun paziente, prima e dopo il periodo di assunzione del probiotico, anch’esso della durata di sei mesi. Al termine della terapia, dichiarano gli studiosi, si è potuto osservare un ripristino dell’integrità della barriera epiteliale dell’intestino (ovvero la mucosa intestinale), nonché una diminuzione delle componenti cellulari che determinano l’infiammazione. L’unico effetto collaterale, che si è potuto riscontrare in alcuni soggetti, è stato un leggero gonfiore addominale associato a flatulenza; ciò che spesso accade a seguito dell’assunzione di probiotici.

I risultati ottenuti appaiono significativi, dichiara l'autrice, ma si tratta comunque del frutto di uno studio pilota che, pertanto, deve essere confermato da ulteriori approfondimenti.

Pubblicato il: 20-06-2017
Di:
FONTE : Policlinico Umberto I

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