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Depressione in aumento, ma è sempre più sottovalutata

Uno studio realizzato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDA) ha rivelato come il male oscuro sia frequente in soggetti che soffrono anche di altri disturbi, come tumore o malattie reumatiche: tuttavia, quando è vissuto come condizione contestuale e non unica, chi ne soffre tende a non curarsi

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Depressione in aumento, ma è sempre più sottovalutata Thinkstock

La depressione è un disturbo dell’umore che, generalmente, si manifesta mediante frequenti e profondi stati di insoddisfazione e tristezza. Chi soffre di depressione non prova piacere nello svolgere le normali attività quotidiane e vive in una condizione di costante malumore, con pensieri negativi e pessimisti circa sé e il proprio futuro.

Si tratta di un disturbo in costante aumento che, peraltro, colpisce spesso persone che soffrono già di altre patologie, specialmente quelle in cui la componente dolorosa è molto forte, come nel caso di malattie reumatiche - un reumatico ogni quattro è al contempo depresso - o tumori - ogni sei soggetti affetti da tumore ve n’è uno che manifesta anche depressione. Purtroppo ciò che accade è che quando la depressione viene vista come una conseguenza della malattia primaria, per una sorta di reazione inconscia la persona che non sta bene tende a sottostimarla, a considerla non degna di attenzione.

Ciò è quanto emerso da un’indagine sulla depressione e sulla sua relazione con altre malattie, condotta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda). Secondo gli esperti, in realtà, la depressione non andrebbe assolutamente sottovalutata; non solo perché le conseguenze sulla quotidianità di chi ne soffre sono importanti e coinvolgono tutti gli ambiti della vita (sociale, professionale ed economico) e pesano su familiari e persone care,  ma anche perché i disturbi dell’umore sono correlati all’andamento delle altre malattie di cui si soffre, realizzando così un circolo vizioso in un processo causale reciproco: la depressione, infatti, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, urologiche, oncologiche, pneumologiche e neurologiche, in quanto anticipa e peggiora il decadimento cognitivo; al contempo, chi soffre di queste patologie è a sua volta più esposto al rischio di manifestare la depressione che ne peggiora gli esiti.

Solitamente chi soffre unicamente di depressione segue una cura farmacologica (87%), una terapia psicologia (72%) o si rivolge allo psichiatra (83%). Queste cifre cambiano in coloro che soffrono anche di altre patologie: per la depressione solo una persona su cinque chiede aiuto allo specialista, e soltanto il 50% segue una cura specifica.

E’ anche per questo che la depressione è disturbo che continua a crescere, gli esperti dichiarano che negli ultimi 10 anni è aumentata di quasi il 20%; per questo sarebbe opportuno aumentare gli investimenti nell’ambito della ricerca e dell’innovazione legate alla salute mentale, per migliorare l’efficacia delle cure e comprendere meglio le interazioni di questa patologia con i contesti ambientali.

Pubblicato il: 14-06-2017
Di:
FONTE : ONDA

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