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Salute Una scoperta verso farmaci sempre più efficaci

I segreti di un cuore sano negli abitanti di una città greca

Il villaggio si chiama Mylopotamos: le persone che ci vivono non conoscono infarti e patologie cardiovascolari, nonostante una dieta ricca di grassi animali. Il merito sarebbe da attribuire ad una variante genica, denominata rs145556679

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I segreti di un cuore sano negli abitanti di una città greca Thinkstock

La scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Communications, va attribuita a un team di ricercatori britannici del Wellcome Trust Sanger Institute, coordinato da Eleftheria Zeggini: a Mylopotamos, un villaggio dell’isola di Creta, sarebbe stata individuata una variante genetica che sembra proteggere dalle malattie il cuore e i vasi sanguigni dei suoi abitanti. Se confermata si tratterebbe di una scoperta importante, giacché potrebbe consentire di sviluppare nuovi tipi di molecole in grado di proteggere da infarto e patologie cardiovascolari, le quali sono la più comune causa di morte nel mondo.

Gli studiosi sono riusciti a individuare questa variante genetica, il cui nome è rs145556679, dopo aver confrontato il DNA di circa 250 persone che abitano a Mylopotamos con la mappatura del DNA di altre 3200 persone, scoprendo che questa variante del gene sarebbe associata a livelli più bassi di grassi cattivi nel sangue. Gli abitanti del villaggio seguono infatti una dieta molto ricca di grassi animali, dunque non di certo la più indicata per evitare malattie cardiovascolari; nonostante ciò la popolazione possiede comunque buona salute e un’alta aspettativa di vita.

Stando a quanto dichiarato dagli studiosi, la rs145556679 produce una proteina che consente alle cellule di formare delle reti. Questa funzione sarebbe fondamentale per l’architettura dei vasi sanguigni perché impedirebbe al colesterolo cattivo di entrare nelle pareti dei vasi, originando trombi che potrebbero condurre all’infarto.

C’è da dire che varianti simili a quella individuata dai ricercatori britannici erano già state individuate in passato: in una singola persona in Toscana e all’interno della comunità Amish in America. Si tratta di scoperte importanti perché possono consentire di mettere a punto nuovi farmaci che abbiano la stessa funzione protettiva di queste proteine naturali. In effetti, un esempio di ciò sarebbe già in commercio: un farmaco sviluppato sulla base di una variante simile a quella scoperta dai ricercatori britannici, quella del gene PCSK9, che sarebbe in grado di garantire protezione dall’infarto.

Pubblicato il: 31-05-2017
Di:
FONTE : Nature Communications

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