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Salute Lo stesso non si può dire per gli arachidi

Le noci riducono le recidive in caso di tumore al colon?

Secondo uno studio che verrà presentato nei prossimi giorni nel corso dell'ASCO, il consumo regolare di frutta secca come noci, mandorle, nocciole, pistacchi, anacardi e noci macadamia diminuisce il rischio di recidive del 42% e di morte del 57% rispetto a chi non mangia questi alimenti in caso di cancro al colon

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Le noci riducono le recidive in caso di tumore al colon? Thinkstock

Gli esperti sanno da tempo che l’introduzione delle di noci nella nostra dieta arreca diversi benefici all’organismo. Questo frutto, infatti, ci protegge da molti disturbi, quali: malattie cardiovascolari, obesità, diabete di tipo 2 e resistenza all’insulina. Ora, grazie a uno studio di un gruppo di ricercatori del Farber Cancer Center di Boston - i cui risultati verranno presentanti al prossimo congresso dell’American Society for Clinical Oncology - si è scoperto che un consumo regolare di noci dimezza persino il rischio di andare incontro a recidive in chi è stato curato di tumore al colon. Ciò vale non solo per le noci, ma anche per: mandorle, nocciole, pistacchi, anacardi, e noci macadamia. Mentre invece le arachidi e i prodotti derivati del burro non sembrano essere in grado di produrre il medesimo effetto preventivo, probabilmente perché seguono vie metaboliche diverse.

Per giungere a questa conclusione, gli studiosi hanno verificato l’esistenza di un nesso tra consumo di frutta secca e andamento della malattia in un campione di 936 pazienti che erano stati colpiti da tumore al colon e avevano subito sia il trattamento chirurgico sia quello chemioterapico - soggetti che, statisticamente, hanno una probabilità del 70% di sopravvivere a tre anni dai trattamenti. E’ emerso che un consumo medio di poco meno di sessanta grammi a settimana di noci (oppure mandorle, nocciole, pistacchi, anacardi, e noci macadamia) corrisponde a una diminuzione del rischio di recidive del 42% e di morte del 57% rispetto a chi non mangia abitualmente questi frutti. Se invece si guardano i dati relativi alle noci provenienti da alberi, escludendo dunque le le noccioline, i valori sulle recidive salgono ulteriormente: 46% in meno; mentre quello sulla mortalità scende, ma di poco: 53% in meno.

A questo punto i ricercatori cercheranno di comprendere se qualche tipo di noce sia maggiormente benifico di altri e quale sia il meccanismo mediante il quale queste tipologie di frutta secca manifestano la loro azione protettiva. Ad ogni modo gli esperti tengono a sottolineare che una dieta ricca di noci, pur avendo tali benefici, non possa e non debba mai sostituirsi ai trattamenti convenzionali.

Pubblicato il: 26-05-2017
Di:
FONTE : American Society for Clinical Oncology

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