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Salute Vent'anni fa i primi tentativi

Create cellule staminali del sangue in laboratorio

La scoperta arriva dagli USA, dai ricercatori del Boston Children's Hospital e del Weill Cornell Medical College: è la prima volta che accade. Si tratta di una nuova speranza per tutte le persone affette da leucemia o altri disturbi del sangue che non trovano un donatore compatibile

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Create cellule staminali del sangue in laboratorio Thinkstock

Una ventina di anni fa i primi tentativi e oggi - ne dà notizia la prestigiosa rivista scientifica Nature - finalmente si è riusciti a realizzare, in laboratorio, cellule staminali ematopoietiche, ossia quelle staminali da cui hanno origine tutte le cellule del sangue: globuli rossi, bianchi e piastrine. Si tratta di un traguardo fondamentale, giacché apre uno spiraglio di speranza alle persone affette da leucemia o altri disturbi del sangue, le quali avrebbero necessità di un trapianto di midollo ma non riescono a trovare il donatore; in un prossimo futuro si potrebbe arrivare infatti alla creazione di riserve illimitate di cellule sane e personalizzate.

Due sono i team di studiosi che, seppure grazie a ricerche separate, hanno raggiunto il medesimo risultato.

Un gruppo, guidato da George Daley, del Boston Children's Hospital (Massachusetts), è partito da cellule staminali umane pluripotenti, ossia quelle che hanno la capacità di generare tutti i tipi di cellule del nostro organismo: dopo averle riprogrammate per far sì che si trasformassero in cellule endoteliali dei vasi sanguigni, le hanno trattate con una salsa speciale di proteine, come l'ha definita Daley, dopodiché le cellule sono state trapiantate nel midollo osseo dei topi; nel 20% dei roditori hanno dato origine alle varie tipologie di cellule del sangue.

Un altro team, diretto da Shahin Rafii, del newyorkese Weill Cornell Medical College, ha ottenuto le cellule staminali ematopoietiche dalle cellule endoteliali vascolari, ossia quelle che rivestono i vasi sanguigni. Dopo averle prelevate da alcuni topi, i ricercatori le hanno ingegnerizzate per riportarle a uno stadio primordiale; successivamente le hanno esposte a un particolare mix di proteine e tenute in incubazione per poco più di un mese, dopodiché le hanno reimpiantate negli animali. Una volta reintrodotte, le cellule hanno continuato a rigenerarsi e a originare vari tipi di cellule del sangue, senza provocare alcuna reazione immunitaria.

Entrambe le ricerche necessità di ulteriori approfondimenti, dato che le cellule create in laboratorio sono sì funzionanti ma hanno una struttura molecolare ancora discretamente diversa da quella delle cellule native; ma, date le premesse,  gli studiosi sono fiduciosi.

Pubblicato il: 23-05-2017
Di:
FONTE : Nature

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