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Gli integratori omega 3 salvano cuore, mente e portafogli

Risparmiare 13 miliardi di cure mediche e ridurre le patologie cardiovascolari negli over 55, è quanto si otterrebbe con un consumo di integratori omega 3: lo dice un nuovo studio

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Gli integratori omega 3 salvano cuore, mente e portafogli pixabay

Commissionata all'istituto di ricerca e consulenza Frost & Sullivan da parte di Food Supplements Europe (Associazione europea alla quale aderisce Integratori Italia), l’indagine Il risparmio sulla spesa sanitaria degli integratori alimentari di Omega 3 nell'Unione Europea è stata condotta da un team di ricerca indipendente e internazionale che, grazie a metodologia e tecniche di analisi rigorose, ha indicato in maniera chiara e indiscutibile il fatto che gli integratori omega 3, cioè gli acidi grassi EPA e DHA ricavati principalmente da alcuni pesci, possono rivelarsi un aiuto concreto per la salute di milioni di persone e per le casse dello Stato.

Parlano i dati

Secondo gli ultimi dati, il mercato degli integratori alimentari nel nostro Paese è in forte espansione, basti pensare che a oggi ben 8 persone su 10 fanno ricorso a questi prodotti per prevenire l’insorgenza di diverse patologie e mantenersi in salute il più a lungo possibile. Un’esigenza sempre più avvertita in considerazione anche del fatto che in Italia la media di vita si è allungata, superando quella di altri Paesi europei e segnando record tutti italiani di over 65 (21,2%) e di over 85 (3%), secondo le indagini Istat. E se da una parte aumenta l’aspettativa di vita che tocca gli 87 anni nelle donne e gli 83 negli uomini, cresce anche la spesa medica. Secondo il Rapporto Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali, la fascia di età over 64 anni evidenzia una spesa pro capite a carico del Servizio Sanitario Nazionale fino a tre volte superiore al livello medio nazionale e oltre sei volte rispetto alle fasce di età inferiori. Questo perché dopo i 65 anni diventano più frequenti le ospedalizzazioni motivate dallo sviluppo di tutte quelle patologie croniche che vengono considerate a elevato impatto socio-economico, come le malattie cardiovascolari, quelle metaboliche e quelle di tipo tumorale.

Un grammo al giorno leva il medico di torno

Lo studio commissionato da Food Supplements Europe è riuscito a evidenziare i benefici per la salute di chiunque ed il risparmio per i sistemi sanitari europei che potrebbero derivare se si adottasse una politica sanitaria volta a promuovere il consumo regolare di integratori di omega 3. L’equipe scientifica incaricata da Frost & Sullivan ha individuato nella letteratura scientifica 18 studi randomizzati controllati che monitoravano la presenza di una relazione fra l'assunzione di omega 3 EPA e DHA e la riduzione di un evento cardiovascolare. In base alla verifica e all’elaborazione scientifica dei risultati è emersa una previsione di diminuzione di rischio di patologia e una riduzione che potrebbe delinearsi a vantaggio dei Paesi dell’Unione Europea se gli individui appartenenti al target di riferimento assumessero ogni giorno 1 grammo di omega 3 attraverso integratori a base di olio di pesce, obiettivo altrimenti improbabile da raggiungere affidandosi esclusivamente a una dieta di pesce ricchi di acidi grassi benefici come salmone, aringhe e sardine.

Chi ci guadagna?

Considerando che in Europa gli over 55 anni si conta che siano 157,6 milioni di persone, ovvero il 31 per cento della popolazione europea, il consumo di questi integratori da parte di coloro che rischiano di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD) permetterebbe ai Servizi Sanitari Europei un risparmio consistente sulle cure mediche e le ospedalizzazioni, risparmio che per le casse italiane si tradurrebbe in un taglio di costi attorno a 1 miliardo e 300 milioni con, secondo le simulazioni effettuate dallo studio, oltre 720 milioni di risparmio netti all’anno, una volta detratti i costi degli integratori di omega 3. In pratica è stato calcolato che se questa fascia di persone considerate a rischio assumesse quotidianamente un integratore omega 3 in quantità di 1 g di olio di pesce porterebbe la comunità europea a una riduzione di un milione e mezzo di ricoveri per patologie cardiovascolari, generando un risparmio annuo complessivo di 13 miliardi.

Pubblicato il: 17-05-2017
Di:
FONTE : agenziafarmaco

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