Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Estate e psoriasi: gioia e dolori

Se da una parte il mare e il sole possono a volte, migliorare l'aspetto delle lesioni, dall'altra l'abbigliamento succinto e l'esposizione delle lesioni può creare disagio psicologico

3.67 di 5
Estate e psoriasi: gioia e dolori Thinkstock

Estate: voglia di sole, mare, abitini freschi, sandali, canotte e pantaloncini corti.

Per tutte le persone con psoriasi e con malattie dermatologiche, tuttavia, l’impossibilità di coprire con gli abiti le proprie lesioni cutanee può diventare un vero e proprio motivo di disagio psicologico.

Non a caso un sondaggio svolto dalla National Foundation of Psoriasi ha rivelato che oltre il 40% dei pazienti con psoriasi cercano di nascondere le lesioni della malattia sotto gli abiti, i pantaloni e le maglie a maniche lunghe anche in spiaggia.

Un atteggiamento, che purtroppo, prelude allo sviluppo di problemi depressivi.

In realtà l’estate può portare sollievo alle lesioni psoriasiche che possono beneficiare del sole e dell’acqua di mare; il clima caldo umido, inoltre, concorre a mantenere la pelle più morbida. Un’esposizione incauta, al sole, l’aria condizionata e il contatto con il cloro delle piscine, però, sono tutti fattori che possono determinare anche una riacutizzazione della malattia.

Ecco perché per evitare di assistere a un peggioramento delle lesioni, è bene sapere come spiega il Professor Andrea Costanzo, Ordinario di Dermatologia all’Università Humanitas di Milano che: «Le persone con psoriasi beneficiano dell'esposizione al sole purché questa sia effettuata gradualmente e con adeguata fotoprotezione (SPF50), rinnovando l'applicazione ogni 2 ore ed evitando l’esposizione nelle ore centrali della giornata. Ustioni e scottature possono scatenare la riattivazione della psoriasi o portare allo sviluppo di nuove placche. Le scottature attivano un vero e proprio "fenomeno di Koebner", ossia lo sviluppo di placche nelle zone soggette a uno stimolo fisico come la scottatura solare o meccanico come lo sfregamento o traumi locali».

Anche in vacanza, quindi, i pazienti con psoriasi anche se vorrebbero solo riposarsi e dimenticarsi di tutto, non devono mai trascurare l’idratazione della pelle, devono perciò evitare di eccedere con l’alcol, che di per sé favorisce la disidratazione, ma bere almeno due litri di acqua ogni giorno e cercare di indossare abiti in fibra naturale, per minimizzare le irritazioni provocate dal sudore e non devono abbandonare le terapie farmacologiche che seguono, al fine di non vanificare i benefici conseguiti fino a quel momento.

A tal proposito il professor Costanzo tiene ancora a precisare:«Sappiamo che alcune terapie sono difficili da gestire, prevedono modalità di assunzione complicate o effetti collaterali sgraditi, quindi una buona comunicazione e l’alleanza terapeutica col curante sono fondamentali per garantire l’aderenza del paziente alla terapia. In questa ottica terapie sempre più maneggevoli a rapida efficacia rafforzano la motivazione del paziente, specialmente nelle forme moderate-gravi». 

Pubblicato il: 08-05-2017
Di:
FONTE : Redazione - Comunicato stampa

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.