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Salute Tra le altre possibili cause anche ansia e depressione

Sei nottambulo? La causa potrebbe essere il «gene dei gufi»

Uno studio americano ha evidenziato come molti dei soggetti che presentano il disturbo da fase ritardata del sonno possiedono una mutazione del gene CRY1

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Sei nottambulo? La causa potrebbe essere il «gene dei gufi» Thinkstock

Molti sono i disturbi del sonno che affliggono la popolazione mondiale; tra questi, il cosidetto «disturbo da fase ritardata» è uno dei più diffusi. Si tratta di un problema che riguarda un’anomala distribuzione delle ore di sonno: in altre parole, una sorta di sfasamento dell’orologio biologico interno - il cosidetto «orologio circadiano» - determina un sonno sì normale, ma ritardato di due ore o più; questo perché, nella persona che ne soffrono, il bisogno (o il desiderio) di andare a letto si manifesta molto tardi. Se ciò non influisce sulla qualità del sonno, com’è facilmente intuibile interferisce però con il lavoro e la vita quotidiana del soggetto.

Le cause di questo disturbo possono essere diverse, i fattori ambientali sono i primi imputabili: anzitutto l’eccessiva esposizione serale alla luce intensa, così come una scarsa esposizione alla luce naturale del giorno. Tuttavia, un recente studio - pubblicato su Cell e condotto dalla statunitense Rockfeller University - avrebbe scoperto che un’ulteriore causa del nottambulismo potrebbe risiedere in una mutazione genetica. Secondo Michael Young e Alina Patke, gli autori della ricerca, il disturbo da fase ritardata del sonno avrebbe infatti tra i possibili fattori determinanti una mutazione del gene CRY1; già ribattezzato col nome di «gene dei gufi».

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno analizzato il sonno di sei famiglie turche: «analizzando i soggetti affetti da questo ritardo del sonno - spiega Patke - è stato possibile estrarre la variazione genetica coinvolta nella regolazione dell’orologio circadiano, quello che regola i ritmi sonno/veglia, e di verificare che si tratta inoltre di una variazione genetica ereditaria».

Bisogna comunque sottolineare che non tutti i nottambuli presentano necessariamente questa mutazione, come detto i fattori che possono determinare il disturbo sono numerosi; oltre ai già accennati, vanno aggiunti come possibili: depressione e ansia; ma anche malattie sistemiche come i disturbi della tiroide, l’ipertensione arteriosa e lo scompenso cardiaco; nonché cattive abitudini come l’eccessiva assunzione di caffè e alcolici o un’intensa attività intellettuale o motoria prima di andare a dormire.

Pubblicato il: 10-04-2017
Di:
FONTE : Rockefeller University, Cell

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