Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Scoperta importante per lo sviluppo di un vaccino

Dietro la celiachia potrebbe nascondersi un virus

Esami di laboratorio hanno evidenziato come un comune ceppo di reovirus, solitamente asintomatico, può produrre una reazione infiammatoria intestinale con conseguente perdita della tolleranza al glutine

3.5 di 5
Dietro la celiachia potrebbe nascondersi un virus Thinkstock

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, ossia una proteina contenuta nel grano e altri cereali. In chi ne soffre, a contatto col glutine il sistema immunitario si rivolta contro sé stesso e il risultato è un danno alle pareti intestinali con conseguente malassorbimento dei nutrienti contenuti negli alimenti. L'unica cura è la dieta priva di glutine, da seguire per tutta la vita.

Stando alle stime, colpirebbe una persona su 100, ma in Italia solo un malato su 5 ha ricevuto una diagnosi. Si ammala chi ha una predisposizione genetica; tuttavia esistono persone che sono predisposte alla malattia ma non la sviluppano mai, ed è per per questo che è interessante indagare quali siano le cause scatenanti.

Uno studio di recente pubblicazione su Science, condotto dall'Università di Chicago e dalla Scuola di Medicina dell'Università di Pittsburgh, responsabile di scatenare l'intolleranza al glutine e quindi avere un ruolo nell'insorgenza della celiachia potrebbe essere una comune famiglia di virus, che non danno sintomi e infettano quasi tutti gli esseri umani nel corso della vita, ma raramente causano una malattia.

Bana Jabri, direttrice di ricerca al Centro della malattia celiaca dell'Università di Chicago, spiega che «lo studio dimostra che un virus, che non è clinicamente sintomatico, può comunque arrecare danni al nostro sistema immunitario e preparare il terreno per una malattia autoimmune come la celiachia». In questa indagine sono stati testati, su topi di laboratorio, due ceppi di reovirus e solo uno dei due si è dimostrato in grado di indurre la celiachia: l’infezione con questo virus provoca una reazione infiammatoria intestinale e la perdita della tolleranza al glutine. I ricercatori hanno peraltro notato che nel sangue dei soggetti celiaci si presentano spesso livelli molto alti di anticorpi specifici contro i reovirus. «I nostri dati mostrano che in bambini ad alto rischio di celiachia - dichiara Terence Dermody, autore dello studio - l’infezione da reovirus, al momento dell'introduzione del glutine nella dieta, cioè durante lo svezzamento, potrebbe scatenare una reazione immunologica al glutine culminando nella malattia».

La scoperta è importante, perché potrebbe condurre allo sviluppo di vaccini in grado di prevenire la malattia, vaccinando quantomento quei bambini che, per predisposizione genetica, sono ad alto rischio di sviluppare la celiachia.

Pubblicato il: 07-04-2017
Di:
FONTE : Science, Università di Chicago, Università di Pittsburgh

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.