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Passione medicina

Un sondaggio statistico ha rivelato che chi si orienta verso la professione medica è contento della scelta fatta perché svolge con passione l'attività lavorativa

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Passione medicina Thinkstock

Fare un lavoro che gratifica e appassiona è il sogno di tutti: nella realtà non tutti possono dire di fare il lavoro dei propri sogni o comunque sono in pochi a poter affermare che fanno esattamente quello che avevano sempre sperato.

La professione medica, tuttavia, sembra essere una scelta di studio e di vita che offre una grande gratificazione personale: a rivelarlo una ricerca condotta da mio dottore.it, una delle più grandi piattaforme al mondo dedicata alla sanità privata, specializzata nella prenotazione online di visite mediche.

La ricerca è stata effettuata per capire il grado di soddisfazione dei medici nei diversi Paesi europei e extraeuropei.

Dalla ricerca è emerso che almeno in Italia i professionisti più felici sono  psicoterapeuti, dentisti, ginecologici, nutrizionisti e psicologi: motivo di tanta soddisfazione?

Nel 41% dei casi lo svolgere un lavoro che appassiona, nel 18% dei casi la possibilità di poter aiutare gli altri, seguono a ruota fra le motivazioni la realizzazione personale, il riconoscimento professionale e il contatto continuo con le persone.

Un altro dato interessante della ricerca è che ben l’81% degli interpellati, potendo rifarebbero le stesse scelte e svolgerebbero sempre la stessa professione.

Questi dottori, inoltre, si sentono di consigliare anche ai propri figli di scegliere la stessa professione proprio per consentirne lo stesso grado di realizzazione e soddisfazione.

Naturalmente non sono tutte rose e fiori: i medici italiani insieme a medici brasiliani e polacchi se proprio devono trovare difetti nel loro lavoro lamentano salari e risorse inadeguate per il corretto svolgimento della professione.

In ogni caso solo il 26% dichiara di sentirsi mentalmente e/o fisicamente esaurito sul lavoro, spesso a causa delle lungaggini burocratiche (51%), del salario non abbastanza elevato (36%) e dell’eccessivo numero di ore lavorative (24%). Un sondaggio interessante soprattutto pensando a tutti i ragazzi che scelgono di cimentarsi nel test di ammissione e provano a volte per anni a diventare dottori e magari, soprattutto se non rientrano subito, si chiedono se la loro ostinazione e perseveranza sarà ripagata. 

Pubblicato il: 23-03-2017
Di:
FONTE : Redazione -Comunicato stampa

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