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Salute La profilassi attuale protegge massimo contro 4 tipi di Hpv

In arrivo il vaccino contro il papillomavirus

Sarà disponibile dall'estate 2017 per le femmine e dal 2018 per i maschi: proteggendo contro nove tipi di Hpv, riuscirà a prevenire sino al 90% dei tumori al collo dell'utero, causati principalmente dall'infezione

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In arrivo il vaccino contro il papillomavirus Thinkstock

Proteggendo da nove tipi di papillomavirus (Hpv), riuscirà a prevenire sino al 90% dei tumori al collo dell’utero, oltre che ampia parte di quelli che colpiscono vagina, vulva, ano e condilomi genitali. Si tratta del nuovo vaccino 9-valente, ora disponibile anche in Italia per soggetti adolescenti, a partire dai 9 anni di età: un’evoluzione dei due vaccini disponibili sino ad oggi, il bivalente e il quadrivalente, ai quali va ad aggiungere rispettivamente sette e cinque sierotipi.

Il tumore al collo dell'utero, causato principalmente dal virus Hpv, è il quarto tumore più frequente al mondo nelle donne e il secondo più comune nelle giovani donne (ossia di età tra i 15 e i 44 anni). «In Italia - dichiara Giovanni Scambia, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia - si stima che, nel corso della propria vita, 1 donna ogni 162 andrà incontro ad un tumore della cervice, e una su 129 morirà per questa causa»; a questi dati già di per sé allarmanti si unisce il fatto che, come spiega Andrea Lenzi, presidente della Società Italiana di Endocrinologia «per sconfiggere il tumore della cervice bisogna ricorrere alla chirurgia, spesso in modo radicale rimuovendo l’intero utero, con conseguente impossibilità di avere figli».

L’infezione da papillomavirus non colpisce soltanto le donne, ma «come qualsiasi virus a trasmissione sessuale - afferma Lenzi - l’Hpv colpisce in uguale percentuale uomini e donne. Circa il 70% dei maschi contrae un’infezione da uno o più ceppi di Hpv durante l’arco della vita. In Italia è stata anche dimostrata una maggiore prevalenza di condilomatosi nel sesso maschile, soprattutto tra i giovani di età inferiore ai 25 anni, con un preoccupante trend in aumento negli ultimi anni».

Come avviene, dunque, il contagio? «Poiché il virus non sopravvive al di fuori delle cellule e quindi all’aria aperta - spiega Scambia - la possibilità di trasmissione non sessuale è estremamente rara: il contagio avviene durante rapporti intimi, anche con il contatto tra pelle e pelle; non è dunque necessaria la penetrazione e il preservativo può non proteggere del tutto». Fortunatamente «la maggior parte delle infezioni da HPV - prosegue Scambia - è transitoria e asintomatica e il virus viene generalmente eliminato dal sistema immunitario spontaneamente entro 1-2 anni dal contagio».

La vaccinazione rappresenta, comunque, la «soluzione» migliore per abbattere i rischi; inoltre, con il nuovo Piano vaccinale 2017-2019, la vaccinazione contro l’Hpv è compresa nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Il dodicesimo anno di età è quello preferibile per effettuare la vaccinazione che inizierà dopo l’estate 2017 per le femmine, mentre per i maschi partirà direttamente nel 2018.

Pubblicato il: 07-03-2017
Di:
FONTE : Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, Società Italiana di Endocrinologia

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