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Salute Il cervello viaggia dal luogo fisico al luogo dello shock

Dove finiscono i ricordi delle esperienze paurose?

Le memorie spaventose vengono immagazzinate in una specifica regione dell'ippocampo, secondo uno studio americano: la persona recupera queste reminiscenze nel momento in cui sta per vivere un'esperienza simile e desiste dal proseguire. Una scoperta interessante ma anche utile per l'analisi di malattie quali l'Alzheimer

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Dove finiscono i ricordi delle esperienze paurose? Thinkstock

Esiste, nella nostra memoria, un luogo del terrore; quello spazio in cui la mente conserva tutti i ricordi di quelle esperienze che in passato, vivendole, ci hanno spaventati. Cosicché ogni qual volta ci capita di ritrovarci di fronte a situazioni analoghe, scatta un ‘allarme’: il nostro cervello recupera, da quel luogo della memoria, le paure conservate e ci mette in guardia, facendoci eventualmente desistere dal proseguire. Questo è quanto sostenuto da uno studio della Rice University e del Baylor College of Medicine, in Texas, pubblicato recentemente sulla rivista Nature Neuroscience.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori americani hanno registrato l'attività cerebrale di alcuni topi di laboratorio durante i loro movimenti lungo un piccolo corridoio. Dopo alcuni passaggi, senza che ai ratti capitasse alcunché di spiacevole, a questi è stato fatto percorrere nuovamente il corridio, al termine del quale, in questa circostanza, è stata inflitta ai topi una debole scossa elettrica. Ai passaggi successivi gli animali, impauriti, interrompevano prima del previsto il loro cammino e facevano marcia indietro, per evitare il luogo dell’esperienza orrorifica. Come detto, durante tutto ciò, l’attività cerebrale dei roditori veniva monitorata; si è notato che durante l’evitamento a seguito del ricordo pauroso, il cervello attivava degli specifici neuroni dell’ippocampo, le cosidette «cellule di luogo», rappresentanti nella mente l’esatto luogo fisico in cui l’animale aveva ‘stoccato’ l’esperienza di terrore.

«Osservando l’attività cerebrale del ratto - ha dichiarato Daoyun Ji, del Baylor College of Medicine - possiamo capire che l’animale sta viaggiando mentalmente dal luogo in cui si trova al luogo dello shock. Questa attivazione riemerge esattamente nel momento in cui si ripesca quello specifico ricordo pauroso».

La ricerca è estremamente importante, oltre che interessante, in quanto potrebbe fare luce sui meccanismi che permettono alla memoria di recuperare i vecchi ricordi, indicando anche il modo con cui si ‘inceppano’ a causa di malattie come l'Alzheimer.

Pubblicato il: 24-02-2017
Di:
FONTE : Rice University, Baylor College of Medicine, Nature Neuroscience

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