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Salute Test che analizza la presenza di molecole nel respiro

Diagnosticare i tumori in un soffio: presto sarà possibile

L'obiettivo dei ricercatori dell'Università di Bari: mettere in commercio entro il 2018 uno strumento semplice e veloce come la spirometria per individuare le probabilità di soffrire di svariate patologie, dall'asma nei bambini alle neoplasie a colon e polmone negli adulti

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Diagnosticare i tumori in un soffio: presto sarà possibile Thinkstock

Il cancro ai polmoni e quello al colon, ma anche altre patologie come l’asma infantile; grazie a una ricerca tutta italiana, l’ipotesi di poter diagnosticare queste malattie, semplicemente analizzando il respiro, è ormai una certezza. Il progetto, che prende il nome di Inside the Breath (letteralmente «dentro il respiro»), portato avanti da un gruppo di medici e ricercatori del Policlinico e del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, ha ora un obiettivo concreto: realizzare, entro il 2018, un sistema di diagnosi precoce dei tumori e di numerose altre patologie, con una tecnica rapida e non invasiva, simile a quella impiegata per la spirometria.

Nel caso del tumore al colon, per esempio, la possibilità di diagnosticarlo dipende dal fatto che alcune molecole sono rintracciabili nell’aria emessa tramite la respirazione. Soffiando in una cannula, il respiro del paziente viene convogliato in un contenitore per essere analizzato, in modo da elaborare un tracciato gascromatografico sulla base delle molecole ritrovate; il diagramma viene poi decifrato da un software per calcolare le probabilità di presenza di un tumore, in base alle quali decidere se effettuare ulteriori esami, tra cui la colonscopia.

La fase di industrializzazione, al termine della quale si disporrà della tecnologia per la diagnosi attraverso l'espirato, è già iniziata. Fu da un’intuizione del prof. Gianluigi De Gennaro, del Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, che oltre sette anni fa ebbe inizio la fase di ricerca di base: «finalmente - ha affermato De Gennaro - riusciremo a portare sul mercato e a rendere disponibile per la collettività questa semplice ed efficace tecnologia diagnostica. Un’indagine così poco invasiva consentirà un più facile screening di una grande fetta di popolazione e permetterà di individuare tempestivamente diverse patologie, dall’asma nei bambini ai tumori».

Pubblicato il: 23-02-2017
Di:
FONTE : Università di Bari

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