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Salute Bacillo che solitamente causa disturbi intestinali

La Salmonella per sconfiggere il cancro

Una forma geneticamente modificata e non tossica del comune batterio potrebbe insegnare alle proteine del nostro sistema immunitario a riconoscere i tumori e scatenare le difese contro di essi: il metodo, testato su cavie da laboratorio, ha fatto scomparire la malattia su circa metà degli animali in soli 4 mesi

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Salmonella è il nome di un genere di bacilli che sono comunemente presenti nell'ambiente, nel suolo e nelle acque; possono inoltre essere riscontrati, come parassiti, nell'intestino degli animali e dell'uomo. Allorché infetti l’uomo, la Salmonella può causare vari disturbi, tra cui febbri enteriche, setticemia e salmonellosi; quest’ultima, considerata la più comune malattia da salmonella, si manifesta come infezioni localizzate a carico dell’intestino.

Si potrebbe dire, dunque, che nulla di buono si può ottenere da questo microrganismo. Recentemente, tuttavia, un team di ricercatori ha annunciato, su Science Translational Medicine, di avere ottenuto interessanti risultati ingegnerizzanto la Salmonella al fine di utilizzarla per aiutare il sistema immunitario a sconfiggere i tumori.

Tutto ha inizio una decina di anni fa. Gli scienziati, che al tempo si trovavano in Corea del Sud alla ricerca di microrganismi da poter utilizzare nella lotta biologica al cancro, notarono che un comune tipo di batterio che infetta i molluschi, il Vibrio vulnificus, della stessa famiglia di microbi che causa il colera, e contro cui si cercava di sviluppare un vaccino, produceva una risposta immunitaria molto forte. La caratteristica è stata attribuita ad alcune particolari proteine, chiamate FlaB, presenti nella ‘coda’ che il batterio utilizza per spostarsi. Da qui l’idea: scegliere un particolare ceppo del batterio Salmonella, non tossico e già al centro dell’interesse del mondo scientifico come possibile arma anticancro, e attrezzarlo con la stessa proteina, per vedere se suscitava una risposta immunitaria ugualmente forte.

La salmonella geneticamente modificata è stata così testata su topi da laboratorio affetti da tumore e i risultati sono stati ottimi: il bacillo ha iniziato a prosperare principalmente nelle zone dove cresceva il tumore, 10 mila volte più che nel resto del corpo. A seguito di ciò, la risposta immunitaria è stata soprendente, dopo soli 4 mesi i tumori erano scomparsi in almeno metà degli animali. Il merito sarebbe, appunto, della proteina FlaB che sembra essere particolarmente efficace nello stimolare la risposta di alcune cellule del sistema immunitario che normalmente non riescono invece a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Ci si augura, ovviamente, che presto sarà possibile ottenere i medesimi risultati utilizzando la Salmonella geneticamente modificata anche sull’uomo.

Pubblicato il: 15-02-2017
Di:
FONTE : Science Translational Medicine

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