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Salute Si innesca di frequente col rumore della masticazione

Cos'è la misofonia, o odio per il suono

Una condizione scoperta relativamente di recente, di cui poco si conosce e che colpisce numerose persone: secondo i ricercatori della Newcastle University, è legata ad una reazione dell'organismo che produce ormoni come adrenalina e cortisolo, che aumentano la frequenza cardiaca

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Cos'è la misofonia, o odio per il suono Thinkstock

Si chiama misofonia, alla lettera odio per il suono, ed è un disturbo di cui soffrono molte persone: una condizione che porta a non sopportane taluni specifici rumori, anche di bassissima intensità, come quello della masticazione - che è il caso più ricorrente - oppure il ticchettio di un orologio a lancette o il respiro pesante di una persona che dorme. Soffrire di questa patologia non significa provare un semplice fastidio, bensì accusare un vero e proprio malessere che può persino sfociare in accessi di rabbia e reazioni violente.

La misofonia è una scoperta relativamente recente e vi è scarsa letteratura scientifica che affronti l’argomento, di conseguenza diagnosticarla è ancora relativamente complicato. Quel che, grazie ai rari studi effettuti, si sapeva sino ad oggi era che esistono particolari rumori che innescano reazioni definite combatti o fuggi (fight-or-flight), mediante le quali l’organismo reagisce rapidamente producendo ormoni come l’adrenalina e il cortisolo, che hanno il compito di preparare all’azione fisica aumentando la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e il tono muscolare. Questa reazione istintiva è utile nel caso in cui si debba essere pronti a fuggire, per mettersi in salvo, o ad attaccare ciò che si presenta come un pericolo.

Una recente ricercata della Newcastle University, pubblicata su Current Biology, aggiunge ora nuovi elementi alla comprensione della misofonia da un punto di vista neurologico. Il professor Sukhbinder Kumar, in collaborazione con altri ricercatori, ha effettuato una serie di test su una quarantina di volontari, metà dei quali affetti da misofonia: a tutti sono stati fatti udire suoni neutri come quello della pioggia che cade, rumori più fastidiosi come il pianto di un bambino e, infine, suoni noti per attivare reazioni nei misofonici. Le reazioni ai suoni neutri e fastidiosi sono state più o meno uguali nei due gruppi; mentre rumori come quello della masticazione hanno innescato nei misofonici reazioni come l’aumento del battito cardiaco e della conduttanza cutanea (variazione della resistenza elettrica). Ma quel che qui importa maggiormente è che, mediante risonanza, gli esperti hanno rilevato nei pazienti affetti da misofonia una maggiore attività del lobo dell’insula, un’area cerebrale coinvolta nei processi di selezione delle cose cui prestare attenzione e legate ad altre parti del cervello che regolano le emozioni e la memoria.

Il nuovo studio è importante perché mostra come si inneschino nel cervello le reazioni dovute alla misofonia. La speranza dei ricercatori è che ciò possa ispirare nuove ricerche nel campo, con l’obiettivo di offrire soluzioni più efficaci per diagnosticare la condizione e trattarla.

Pubblicato il: 09-02-2017
Di:
FONTE : Newcastle University, Current Biology

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