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Salute Nel frattempo, prevenitelo con la vitamina C

Il vaccino contro il raffreddore sarà presto realtà

I ricercatori dell'Università di Vienna stanno mettendo a punto una profilassi contro una delle malattie più comuni, soprattutto dei mesi invernali: una malattia per cui finora non c'è cura, solo medicinali in grado di alleviarne i sintomi

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Il vaccino contro il raffreddore sarà presto realtà Thinkstock

Con il freddo artico che, in questi giorni, attanaglia gran parte del nostro Paese, sono moltissimi gli italiani a letto con tosse, mal di gola e soprattutto raffreddore. Il raffreddore è una delle malattie più comuni, si tratta di una patologia di origine virale che provoca l'infiammazione delle mucose di naso e gola; altamente contagioso può essere trasmesso sia da malati sia da portatori sani. Sappiamo tutti che, purtroppo, attualmente non esistono cure specifiche contro il raffreddore, ma soltanto farmaci che possono alleviarne i sintomi fintanto che esso non passa da sé, normalmente nel giro di una o due settimane.

Dall’Austria giunge però una notizia che potrebbe aprire scenari sino ad oggi inaspettati in merito alla prevenzione del raffreddore: Rudolf Valenta, un ricercatore dell’Università di Vienna, ha brevettato un vaccino contro il raffreddore che potrebbe essere messo in commercio già entro i prossimi 6/8 anni. E’ lo scienziato stesso a spiegare come esso agisce: «il sistema immunitario non riesce a combattere i rinovirus, i principali responsabili del raffreddore, perchè si concentra sul centro del virus che, però, muta costantemente, impedendo così alle difese del nostro organismo di riconoscere l’intruso. Il vaccino messo a punto ha invece come obiettivo il guscio protettivo del microrganismo (tramite il quale il virus si aggancia alle mucose della bocca, del naso e della gola) che, a differenza della parte centrale, non attua alcuna mutazione». La ricerca, dichiara Valenta, è attualmente già in fase avanzata: «siamo certi di essere sulla buona strada, se riusciremo a ottenere i fondi per i test clinici potremo certamente mettere a punto il vaccino nell’arco di pochi anni».

Nel frattempo, ciò che possiamo fare è cercare di prevenire l’infezione mantenendo abitudini di vita sane: esercizio fisico e un’adeguata alimentazione che privilegi verdura e frutta ricca di vitamina C; coprirsi bene prima di uscire ed evitare sbalzi termici. Qualora si venga colpiti i consigli sono di riposare il più possibile, utilizzare umidificatori d'ambiente per porre rimedio alla congestione nasale, bere molta acqua e spremute d’arancia.

Pubblicato il: 12-01-2017
Di:
FONTE : Università di Vienna

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