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Salute Fine di un incubo che ha ucciso quasi 800 persone nel 2014

Scacco matto ad Ebola: il vaccino sperimentale funziona

Ad annunciarlo l'Organizzazione Mondiale della Sanità: al termine della sperimentazione condotta su 12 mila persone, la sperimentazione riguardante rVSV-ZEBOV ha dato ottimi risultati. Nessuno di quelli che si è sottoposto a profilassi ha manifestato tracce del virus

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Scacco matto ad Ebola: il vaccino sperimentale funziona Thinkstock

Tutto ebbe inizio un giorno di settembre del 1976, quando in un laboratorio universitario del Belgio giunsero alcune provette di sangue prelevato da una suora fiamminga che si trovava in missione in Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo) e che aveva manifestato una febbre di tipo emorragico. Inizialmente i ricercatori pensavano si trattasse di una semplice febbre gialla, ma ben presto si capì di essere di fronte ad un nuovo virus letale. In quell’anno, nell’ex Zaire, il virus uccise ben 280 persone, con un tasso di mortalità altissimo: il 90% dei contagiati non sopravvisse. A quel virus venne dato il nome Ebola, da quello della valle in cui avvenne quella prima epidemia.

Da allora, e nel corso degli anni, vennero registrati diversi focolai di malattia da virus Ebola; il più devastante risale al 2014 quando, tra Liberia, Sierra Leone e Guinea, morirono quasi 700 persone. Mai, nel corso della storia, Ebola aveva fatto così tanti morti.

Ora, finalmente, anche contro il virus Ebola è stato trovato un vaccino. Lo annuncia la prestigiosa rivista scientifica Lancet che presenta i risultati di un maxi trial condotto in Guinea: il vaccino si chiama rVSV-ZEBOV ed è il primo ad essersi dimostrato in grado di prevenire l'infezione da parte di uno dei virus più letali conosciuti.

La sperimentazione di rVSV-ZEBOV ha avuto inizio nel 2015 e ha coinvolto quasi 12 mila persone di cui la metà sottoposte a vaccinazione: nei giorni successivi all’immunizzazione in nessuna di queste si è manifestata la malattia da virus Ebola, di contro sono stati 23 i casi di infezione tra chi non era stato vaccinato. Il trial è stato guidato dall'Organizzazione mondiale della sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute della Guinea, Medici senza frontiere e l’Istituto norvegese di sanità pubblica.

«Le conclusioni dello studio sono convincenti - ha dichiarato la dottoressa Marie-Paule Kieny, autrice principale dello studio - arriviamo troppo tardi per coloro che sono già morti in Africa a causa delle epidemie da virus Ebola, ma i prossimi che verranno colpiti non saranno più indifesi».

Pubblicato il: 02-01-2017
Di:
FONTE : Lancet, OMS

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