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Salute Meccanismo di diffusione diverso da quello ipotizzato?

Cancro al seno, nuova scoperta fa luce sulle metastasi

Secondo uno studio pubblicato di recente sulla rivista Nature le metastasi, che permettono al tumore di diffondersi da un organo a tutto il corpo, partono da cellule impazzite prim'ancora che si sviluppi la neoplasia stessa, cosa che rivoluzionerebbe l'attuale conoscenza della malattia

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Cancro al seno, nuova scoperta fa luce sulle metastasi Thinkstock

Nonostante si tratti di una malattia piuttosto diffusa, il tumore al seno presenta ancora molti lati oscuri; cosicché ogni nuova scoperta viene accolta dalla comunità scientifica con enorme interesse. Recentemente, della Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York e dall’Università di Ratisbona in Germania, due gruppi di ricercatori hanno presentato alcune novità importanti, pubblicate sulla rivista Nature: attraverso l’analisi di biopsie e studi condotti su alcune cavie da laboratorio, si è scoperto che le metastasi del cancro al seno si formano a partire da cellule ‘impazzite’ che si diffondono velocemente nel corpo, molto prima che si sviluppi il tumore stesso: un meccanismo subdolo e silenzioso, difficile anche da prevedere, che riguarderebbe anche il tumore al pancreas.

Il professor Julio Aguirre-Ghiso, responsabile di uno dei gruppi di ricerca, dichiara: «Questa scoperta potrebbe chiarire alcuni fenomeni che fino ad ora risultavano inspiegati, come il fatto che il 5% dei pazienti oncologi presenti metastasi pur non avendo un tumore originario; inoltre la ricerca potrebbe far luce sul perché sia così difficile trattare il tumore una volta che si è sviluppato. Da un punto di vista biologico questo nuovo modello fa incrinare le certezze che pensavamo di avere sulla diffusione del cancro. E’ probabile che dovremo rivedere il nostro concetto di ‘metastasi’».

Il cancro al seno rappresenta quasi il 30% delle neoplasie, seguito dal tumore al colon-retto, ai polmoni ed infine al corpo dell’utero. Nel 2016 sono state circa 50 mila le donne alle quali è stata diagnosticata questa malattia. Rispetto all’incidenza degli altri tumori, il cancro alla mammella è quello più frequentemente diagnosticato tra le donne nelle fasce d’eta 0-49 anni (41%), 50-69 anni (35%) e dai 70 anni in avanti (21%). Fortunatamente la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce del 1,4% e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, la quale permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di quasi il 90%.

Pubblicato il: 19-12-2016
Di:
FONTE : Icahn School of Medicine, Università di Ratisbona, Nature

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