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Rinoplastica e rinosettoplastica

I principali difetti che possono essere corretti dalla rinoplastica sono il gibbo nasale, l'asimmetria della piramide nasale e della punta, la depressione del ponte e del dorso nasale, il naso a sella e il naso aquilino.

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Rinoplastica e rinosettoplastica Thinkstock

La rinoplastica è un intervento di chirurgia plastica trai più richiesti, che consente di modificare la forma e le dimensioni del naso migliorandone l’aspetto estetico, senza stravolgere la fisionomia del viso. Con questo tipo di intervento è possibile correggere anche difetti presenti dalla nascita o post-traumatici e alcuni problemi respiratori.

I principali difetti che possono essere corretti dalla rinoplastica sono il gibbo nasale, l’asimmetria della piramide nasale e della punta, la depressione del ponte e del dorso nasale, il naso a sella e il naso aquilino. La rinosettoplastica, invece, è indicata in caso di malformazione del setto o deviazione (con cattiva respirazione), ma anche punta del naso che tende verso il basso, punta larga e bulbosa, narici troppo grandi, naso deviato lateralmente e ipertrofia dei turbinati.

Prima dell’intervento, sia di rinoplastica sia di rinosettoplastica, il chirurgo deve valutare la forma e le dimensioni del naso per verificare la presenza di eventuali difetti funzionali e/o estetici ed escludere la presenza di controindicazioni all’operazione, che potrebbero compromettere il risultato finale (es. problemi di cicatrizzazione o coagulazione, ipertensione, ecc.). Solo dopo un’accurata analisi potrà illustrare le possibili modificazioni e insieme al paziente decidere la forma da conferire al naso, nel rispetto della fisionomia del volto.

Le tecniche chirurgiche utilizzate prevedono delle incisioni »chiuse», cioè all’interno della narici, e sono praticamente invisibili. Solo in casi più complessi (es. per i difetti a livello della punta nasale) può essere necessario eseguire l’intervento di rinoplastica aperta, che lascia una piccola cicatrice esterna. L’intervento ha una durata di circa 1 ora, 1 ora e mezza e la medicazione consiste, nel caso della rinoplastica, nell’applicazione di tamponi (rimossi dopo 24-48 ore) e un tutore termoplastico (un piccolo apparecchio gessato bloccato sul dorso del naso tramite l’uso di due cerotti), che poi viene rimosso dopo 5 giorni. Nel caso della rinosettoplastica, invece, vengono posti nelle narici dei piccoli tamponi di cotone per 2 giorni ed è prevista l'immobilizzazione del naso con una speciale mascherina alluminio per 1-2 settimane dopo l'intervento.

Dopo l’intervento è previsto il ricovero in clinica di 1 giornata e nelle 48 ore successive il paziente deve restare a riposo con la testa sollevata. Dal terzo giorno è possibile riprendere le normali attività, evitando però di fare sforzi eccessivi, assumere cibi e bevande molto calde, l’esposizione al sole, saune e bagni turchi. Nei giorni successivi all’operazione possono comparire gonfiori e lividi attorno agli occhi, che scompaiono però dopo 7-10 giorni.

I risultati ottenuti con la rinoplastica sono permanenti e definitivi. Il risultato è generalmente apprezzabile già dopo le prime 2 settimane, ma sarà raggiunto definitivamente tra gli 8 e i 12 mesi. La rinoplastica è sconsigliata alle donne in gravidanza e ai pazienti che non possono affrontare l’intervento in sicurezza.

Pubblicato il: 09-12-2016
Di:
FONTE : Guidaestetica

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