Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Cervello più reattivo, ma non per il freddo

Stop a cappuccino e brioche: a colazione solo gelato

Uno studio giapponese ha testato vari tipi di pasto mattiniero su alcuni volontari: il risultato è che chi aveva assunto gelato aveva un aumento delle onde alfa cerebrali, associate a una maggiore concentrazione, al rilassamento mentale e alla coordinazione

4.38 di 5
Stop a cappuccino e brioche: a colazione solo gelato Thinkstock

Non più cappuccino e brioche ma, se vogliamo riattivare velocemente il cervello, la cosa migliore è fare colazione con il gelato. A sostenerlo è uno studio giapponese secondo il quale, se vogliamo dare una marcia in più al nostro cervello, un po’ di gelato al risveglio sarebbe meglio persino della caffeina.

Nello studio, curato da Yoshihiko Koga, docente alla Kyorin University Hospital di Tokyo, i soggetti presi a campione, dopo aver mangiato gelato al momento della prima colazione, hanno mostrato tempi di reazione più rapidi nell’elaborazione delle informazioni. Gli scienziati hanno testato l’effetto di tre cucchiai di gelato sulle funzioni mentali di un gruppo di individui, confrontandolo con i dati di altri soggetti che consumavano alimenti differenti: dopo colazione, tutti i partecipanti sono stati sottoposti ad alcuni test preparati al computer; il risultato è stato che coloro che avevano mangiato il gelato avevano concluso la prova più velocemente degli altri, risultando più reattivi. Più specificamente, durante i test, sono state misurate le onde cerebrali dei volontari e si è rilevato un aumento di quelle alfa, associate alla concentrazione, al rilassamento mentale e alla coordinazione.

Secondo una prima ipotesi, le ragioni di quest’aumentata reattività potevano risiedere nell’azione del freddo che, agendo sul cervello, avrebbe potuto ‘risvegliarlo’ velocemente. Tale possibilità è tuttavia caduta nel momento in cui un egual numero di persone è stato sottoposto agli stessi esercizi, sostituendo però il gelato con acqua molto fredda: in questo caso, tuttavia, non si è registrato alcun miglioramento delle prestazioni mentali. La conclusione a cui gli scienziati sono giunti è, dunque, che questa incredibile qualità del gelato sarebbe da ricercarsi in un ‘ingrediente misterioso’ ancora da identificare.

Pubblicato il: 01-12-2016
Di:
FONTE : Kyorin University Hospital

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.