Expo 2015

Expo 2015

Speciale nutrire il Pianeta
Vai allo speciale

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Immagini del feto più facili da interpretare

Addio ecografia: presto il nascituro si potrà vedere in 3d

Dalla Clinica di Diagnostica per Immagini di Rio de Janeiro una grande innovazione, che combina la normale ecografia con la sempre più diffusa realtà virtuale: così le immagini sono più nitide, offrendo un'esperienza meravigliosa ai futuri genitori e permettendo ai medici di individuare eventuali anomalie più facilmente

3.62 di 5
Addio ecografia: presto il nascituro si potrà vedere in 3d Thinkstock

A tutt’oggi, durante la gravidanza, i genitori del nascituro possono monitorare lo sviluppo del feto all’interno del grembo materno mediante la classica ecografia; in un futuro quanto mai prossimo, però, le cose sembrano destinate a cambiare e il metodo attualmente in uso potrebbe venire sostituito da una nuova tecnica in grado di sfruttare la, ormai diffusa, realtà virtuale per offrire immagini tridimensionali del feto. L’annuncio arriva dal Brasile, più precisamente dalla Clinica di Diagnostica per Immagini di Rio de Janeiro, i cui scienziati presenteranno i risultati della ricerca al Convegno annuale della Società di Radiologia del Nord America, che si svolgerà negli Stati Uniti dal 27 novembre al 2 dicembre.

I ricercatori hanno infatti messo a punto una tecnologia in grado di combinare le immagini ottenute mediante risonanza magnetica e la realtà virtuale che, grazie a un particolare visore - l’Oculus Rift - permetterà di vedere il feto in 3D. La nuova tecnica potrebbe, quindi, sostituire l’ecografia, le cui informazioni risultano più difficile da interpretare.

«L’esperienza è meravigliosa e le immagini sono più nitide e chiare rispetto a quelle dell'ecografia - dichiara Heron Werner Jr., coordinatore del progetto - le tecnologie immersive della realtà virtuale consentiranno di migliorare la nostra comprensione delle caratteristiche anatomiche del feto, potranno inoltre essere utilizzate per scopi didattici e per consentire ai genitori di osservare il nascituro».

La nuova tecnica permette, altresì, di ascoltare il battito cardiaco del nascituro e di ricostruire la struttura interna del feto, comprese vie respiratorie e organi; in tal modo sarà possibile individuare più facilmente eventuali anomalie, consentendo di prendere decisioni più consapevoli sulle possibili cure da apportare prima della nascita o subito dopo.

Pubblicato il: 25-11-2016
Di:
FONTE : Convegno Annuale Società di Radiologia del Nord America

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.