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Salute Un prodotto molto diffuso e consumato, ma rischioso

L'insalata in busta può essere pericolosa. Ecco perché...

Secondo uno studio britannico il taglio di questo tipo di prodotto favorisce la crescita della salmonella, un batterio che può causare diarrea, vomito, febbre, nausea ma anche effetti collaterali ben più pericolosi in soggetti a rischio

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L'insalata in busta può essere pericolosa. Ecco perché... Thinkstock

Dati i ritmi di vita sempre più frenetici cui siamo sottoposti quotidianamente, la nostra dieta è ormai caratterizzata dalla massiccia presenza di alimenti pronti all’uso: cibi precotti e surgelati, vari tipi di scatolame e, soprattutto, le ormai immancabili insalate già lavate e imbustate. Poco male, se non fosse che ora uno studio pubblicato sulla rivista Applied and Environmental Microbiology e realizzato da un gruppo di microbiologi inglesi della University of Leicester ha dimostrato che il taglio delle foglie presenti nelle buste favorisce la crescita della salmonella, un batterio che può causare pericolosissime infezioni intestinali.

A quanto pare, infatti, a seguito del taglio cui vengono sottoposti prima dell’imbustamento, i vegetali tendono a rilasciare un liquido che ha la capacità di accelerare lo sviluppo della salmonella sino a 2400 volte. Sostengono gli scienziati che tale liquido, inoltre, favorisce l’adesione del batterio sia alle foglie sia alla confezione di plastica, in modo tale che nemmeno un processo di lavaggio molto intenso e la refrigerazione del prodotto possono essere sufficienti a rimuoverlo una volta sviluppatosi nelle buste.

Gli esperti inglesi consigliano, pertanto, di non consumare le insalate preconfezionate se non si vuole andate incontro ai rischi che la salmonellosi comporta: generalmente limitati a diarrea, vomito, febbre e nausea, ma molto più pericolosi se colpisce anziani, bimbi e soggetti immunodepressi. Se, tuttavia, il consumatore intende acquistare comunque l'insalata in busta è fondamentale che la consumi il prima possibile «perché - dichiara l’autore dello studio Primrose Freestone - pochi esemplari di salmonella, al momento dell'acquisto, possono trasformarsi in una fitta colonia batterica qualche giorno dopo».

Va ricordato, infine, che secondo le norme italiane datate 2015, i produttori devono sempre garantire che le buste di insalata vengano mantenute costantemente al fresco durante tutte le fasi della catena distributiva e, prima di essere imbustate, le verdure devono essere lavate accuratamente con acqua potabile e sistemi tecnologici avanzati.

Pubblicato il: 22-11-2016
Di:
FONTE : Applied and Environmental Microbiology, University of Leicester

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