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Salute Il pessimismo come fattore di rischio cardiovascolare

Vedi il bicchiere mezzo vuoto? Metti a rischio il cuore

Secondo uno studio finlandese, le persone dall'indole pessimistica presentano una rischio di morte per malattie coronariche 2,2 volte più alto rispetto ai soggetti più ottimisti

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Vedi il bicchiere mezzo vuoto? Metti a rischio il cuore Thinkstock

Da un punto di vista scientifico, ottimismo e pessimismo sono quelle modalità dell’umore che riguardano le aspettative che si hanno nei confronti del futuro: una persona ottimista è colei che si aspetta accadano un maggior numero di cose positive; una persona pessimista, invece, teme sempre il peggio.

Ora, uno studio finlandese, condotto presso l’ospedale Paeijaet-Haeme e pubblicato sulla rivista BCM Public Health, dimostrerebbe che assumere un atteggiamento pessimistico verso il futuro può aumentare, sino a raddoppiarli, i rischi di morte per malattie coronariche. Per giungere a queste conclusioni i ricercatori, nel corso di diversi anni, hanno monitorato le condizioni di salute di oltre duemila pazienti di età compresa tra i 52 e i 76 anni; tenendo in considerazione ogni possibile fattore che possa favorire decessi per cause cardiovascolari. Per ogni partecipante si è cercato di stabilire se egli avesse un’indole ottimistica o pessimistica, tramite la compilazione di un questionario in cui il paziente doveva dichiarare quanto si riconoscesse in affermazioni ottimistiche come «se il futuro è incerto a me senz’altro andrà tutto bene», oppure in frasi pessimistiche quali «se una cosa può andare storta sicuramente per me andrà male».

Ebbene, i risultati ottenuti avrebbero evidenziato che le persone più pessimistiche sono sottoposte a un rischio di morte per malattie coronariche 2,2 volte più alto dei soggetti ottimistici.​ Alla luce dei risultati di questo studio si può inoltre pensare di utilizzare il pessimismo come campanello d’allarme per la salute del cuore; dichiara Mikko Pänkäläinen, principale autore dell’indagine: «i livelli di pessimismo possono essere misurati facilmente e il pessimismo potrebbe essere uno strumento molto utile, insieme ad altri fattori noti (come il diabete, l’ipertensione e il fumo) per determinare il rischio di mortalità per malattie coronariche».

Pubblicato il: 18-11-2016
Di:
FONTE : BCM Public Health

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