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Una chiavetta USB per diagnosticare l'HIV

I ricercatori della Dna Electronics hanno messo a punto un dispositivo per diagnosticare la sieropositività al virus dell'immunodeficienza acquisita: del tutto simile alle chiavette che usiamo per trasferire file su pc, gli basta una goccia di sangue e ha una precisione del 95%

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Una chiavetta USB per diagnosticare l'HIV Thinkstock

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha compiuto molti passi in avanti nella lotta e nella prevenzione di diverse malattie, tra le quali spicca sicuramente l’Aids. Ciò nonostante, le tecniche di laboratorio necessarie per l’individuazione del virus dell’immunodeficienza umana (Hiv) sono, a tutt’oggi, ancora lunghe e complesse. Grazie alla tecnologia, però, qualcosa sta cambiando: da Londra, più precisamente dall’Imperial College, un gruppo di ricercatori ha progettato un’innovativa tecnica per rilevare il virus dell’Hiv direttamente da casa e in meno di mezz’ora di tempo. Si tratta di uno speciale dispositivo, del tutto simile a una comune chiavetta usb, di quelle che utilizziamo quotidianamente per trasferire file tra computer, ma con funzioni completamente diverse; vediamo dunque come funziona.

La chiavetta sarà dotata di un chip interno, molto simile a quello installato sugli smartphone, in grado in questo caso di analizzare una quantita di sangue pari a una semplice goccia e diagnosticare l’eventuale presenza del virus dell’Hiv. Una volta collegata la chiavetta al proprio computer, sarà possibile trasmettere via internet le informazioni elaborate dal piccolo apparecchio alla struttura ospedaliera di riferimento o al proprio medico curante; tutto ciò in tempi brevissimi.

Al momento sono stati effettuati test su un migliaio di campioni di sangue, con un’accuratezza del 95% e in un tempo medio di una ventina di minuti. Ben diversi sono i tempi abituali per questo tipo di diagnosi eseguite a seguito della consegna del campione di sangue nei laboratori specializzati; in questi casi si parla infatti di almeno due giorni. I ricercatori della Dna Electronics, l’azienza che ha permesso la realizzazione dell’innovativa tecnologia, hanno dichiarato che si sta cercando di adattare la chiavetta usb alla diagnosi di altri virus, come quello dell’epatite, il cui tempismo di rilevamento potrebbe risultare fondamentale per i soggetti colpiti.

Pubblicato il: 15-11-2016
Di:
FONTE : Imperial College, Dna Electronics

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