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Cani addestrati a riconoscere il tumore del seno

Il fiuto dei cuccioli come strumento diagnostico al pari di esami come Psa o ecografia. L'idea nasce all'Istituto Curie, dove gli esperti stanno tentando di addestrare gli amici a quattro zampe a riconoscere l'odore sgradevole emanato dai tumori

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Cani addestrati a riconoscere il tumore del seno Thinkstock

Tutti sanno quanto il cane sia animale capace, se opportunamente addestrato, di scovare tartufi o individuare droga nascosta in luoghi impensabili; esistono razze canine utilissime nel ritrovare persone scomparse o sopravvissute a calamità naturali come terremoti o valanghe. Ora questa apprezzabile qualità dei nostri amici a quattro zampe potrebbero essere applicata persino per individuare il cancro al seno. Sta avvenendo in Francia, per la precisione a Limoges, nell’Istituto Curie di Ricerca sul cancro dove ha preso il via un progetto per addestrare i cani a usare il loro fiuto al fine di scovare le cellule tumorali.

Thor, un labrador di due anni, è stato il primo a fornire dimostrazioni di questa capacità e oggi, nel centro di ricerca francese che lo ha acquistato, sta per iniziare il suo allenamento quotidiano. Grazie al suo straordinario fiuto dovrà individuare in quale barattolo si trovi una salvietta che una donna affetta da tumore ha in precedenza strofinato sul proprio seno; una volta scovato il barattolo giusto, lo comunicherà ai medici sedendovi di fronte.

Il progetto di ricerca francese – denominato Kdog – nasce dai lavori di Isabelle Fromantin, infermiera delle équipe di anatomopatologia e chirurgia dell’Istituto Curie. Le cicatrici dei tumori lasciano un odore sgradevole: l'esperta, mentre cercava di capire il motivo di questo odore, ha raccontato di aver realizzato che esso doveva essere collegato non all'infezione o al metabolismo della paziente, ma appartenere al tumore stesso.

Il progetto, se darà i risultati sperati, permetterà di trasformare l’olfatto dei cani in un vero e proprio strumento diagnostico, al pari di esami come Psa o ecografia, consentendo di rendere più rapida ed economica la diagnosi del cancro al seno: a una donna basterà portare un fazzoletto per qualche ora sul seno e poi inviarlo al laboratorio, dove i cani potranno ‘analizzarlo’ consentendo eventualmente ai medici di richiedere esami più approfonditi.

Pubblicato il: 11-11-2016
Di:
FONTE : Istituto Curie

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