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Se apri una manina salvi un bambino

Sabato 1 ottobre 2016, a Faenza, una cena solidale organizzata da AicpeOnlus, associazione no profit di chirurgia plastica, raccoglie fondi da destinare al progetto che sostiene gli interventi per risolvere la sindattilia (una patologia che consiste nella fusione delle dita) e gli esiti di ustioni non curate

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Se apri una manina salvi un bambino AicpeOnlus

I chirurghi plastici di AicpeOnlus lanciano il progetto intitolato Apri una manina  per salvare i bimbi meno fortunati da una grave menomazione. Spiegano gli operatori di questa Onlus: «In Africa molti bimbi hanno le mani chiuse per una patologia, la sindattilia, o per esito di ustione: un intervento di chirurgia plastica può aprirle».

Così, a Faenza (Ra), il prossimo sabato 1° ottobre si terrà una cena solidale per sostenere l’iniziativa, che è finalizzata a dare la possibilità ai bambini meno fortunati di aprire le proprie manine. È semplice e tuto qui, ma profondo, il senso di questa iniziativa organizzata da AicpeOnlus, che è un sodalizio no profit che si dedica da tempo alla chirurgia plastica umanitaria. 

È un appuntamento dedicato ai soci e a chi vuole entrare in sintonia con questa Onlus e partecipare in modo attivo trascorrendo una serata alla Locanda Spadoni.

«È il secondo anno che organizziamo la cena Togo… Together per raccogliere fondi per AicpeOnlus. Oltre al Togo, le missioni si svolgono in Paraguay, Guatemala e, dal prossimo anno per la prima volta, anche in Benin» dice il chirurgo plastico Adriana Pozzi, promotrice dell’evento e vice presidente di AicpeOnlus.

In particolare, i soldi raccolti durante la serata del 1° ottobre saranno destinati a sostenere gli interventi per guarire le mani dei bambini da malformazioni.

La sindattilia è una patologia che ha un’incidenza di uno ogni 2500 nati e consiste nella della fusione parziale (solo cutanea) o completa (anche ossea) delle dita delle mani e dei piedi. Nel 50% dei casi ha cause ereditarie cromosomiche e spesso è associata a polidattilia, ovvero dita soprannumerarie, anche solo abbozzate. Può essere associata ad altre malformazioni dello scheletro facciale e della colonna vertebrale, esofago, cardiovascolari e reni.

«La sindattilia è un difetto che si risolve operando i bimbi già da piccoli, a partire dai 18 mesi: dopo l’intervento utilizzano presto le dita, in quanto nel bambino la ripresa funzionale è veloce. Mentre in Italia i bambini sono tutti curati tempestivamente, nei paesi del Terzo Mondo spesso questi casi restano irrisolti. Quest’anno sono stata in missione all’ospedale Saint Jean de Dieu di Afagnan in Togo e abbiamo visto diversi casi in poche settimane» spiega Adriana Pozzi. 

In Africa, oltre alla sindattilia, i bimbi hanno le manine chiuse anche a causa delle cicatrici da ustione che, spiega Pozzi, «in mancanza di intervento rapido, si retraggono e conducono alla fusione delle dita con il palmo. Le ustioni alle mani sono molto diffuse in quanto i piccoli stanno vicini alle mamme che cucinano su fuochi liberi».

La cena denominata Togo…together si svolgerà  nella suggestiva location  della Locanda Spadoni a Faenza (Ra). «Ci è piaciuto questo posto perché è molto accogliente. Mentre si mangiano i piatti tipici, realizzati con materie prime di ottima qualità, le donne dette le sfogline fanno le piadine e tirano le sfoglie per la pasta a vista dietro una vetrina» aggiunge Pozzi. Così mani esperte e preparate apriranno altre mani meno fortunate. 

Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero 355/687014 oppure 0545/42246.

AICPE onlus: è la branca di Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) dedicata alla beneficenza ed  al volontariato. Nata nel 2013 con l’intento di sostenere in modo concreto i soci che sono impegnati in prima persona in progetti no profit in giro per il mondo, AICPE onlus raccoglie e gestisce i fondi in rapporto ad esigenze specifiche, ma in particolare organizzando missioni periodiche di chirurgia plastica umanitaria. Attualmente è presente in Paraguay, Guatemala e Togo. Dal 2017 è prevista anche una missione in Benin.

Pubblicato il: 26-09-2016
Di:
FONTE : AicpeOnlus

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