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Salute Ricco di colesterolo, ma rivalutato

Sorpresa: il burro non fa male, anzi protegge dal diabete

Nessuna indicazione che possa aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, anzi i grassi del latte sarebbero in grado di mantenere la glicemia sotto controllo: secondo i ricercatori della Tufts University, il burro sarebbe un alimento più salutare di zuccheri e amidi

Sorpresa: il burro non fa male, anzi protegge dal diabete Thinkstock

È tempo di rivalutare un alimento spesso bistrattato come il burro. Essendo ricavato dalla parte più grassa del latte, questo prodotto è stato sovente messo sotto la lente di ingrandimento della comunità scientifica, in particolare dei nutrizionisti: in un'alimentazione che si ponga come obiettivo il mantenimento del peso forma, o il dimagrimento, non c'è spazio per cibi come questo. D'altronde, in effetti, il burro è composto per più dell'80% grasso: particolarmente presenti i grassi saturi, che portano ad un rischio più elevato di patologie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore. Infine, si tratta di un alimento piuttosto ricco di colesterolo, ormone anch'esso legato ad una maggiore probabilità di infarto del miocardio.

Tuttavia, uno studio recente della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University, pubblicato in questi giorni sulla rivista specializzata Plos One, ne ha riscattato l'immagine. La riscossa deriva dal fatto che, secondo la sperimentazione condotta dai ricercatori in questione, non esisterebbe alcuna prova scientifica secondo cui assumere burro possa aumentare i rischi per la salute dell'organismo, e anzi avrebbe un effetto protettivo contro patologie quali il diabete. Per giungere a questa conclusione, gli esperti della Tufts University hanno imposto a 636 mila persone un cucchiaio di burro giornaliero, circa 14 grammi al dì.

Nel corso della sperimentazione si sono verificati circa 28 mila decessi, quasi 10 mila patologie cardiovascolari e sono stati diagnosticati qualcosa come 24 mila casi di diabete: ma in nessuno di questi casi i ricercatori hanno trovato prove che il consumo di burro possa essere tra le cause. Le indicazioni della correlazione tra l'alimento, la mortalità e le malattie citate in precedenza, al contrario, sarebbero minime o addirittura insignificanti: anzi, per quel che concerne il diabete sembra proprio che il burro rappresenti un aiuto per il nostro organismo, sebbene questo aspetto sia ancora oggetto di indagine per capirne i motivi. Una possibile spiegazione sarebbe proprio la presenza dei grassi del latte. Ad ogni modo, sembra proprio che la demonizzazione del burro da parte dei nutrizionisti debba cessare: questo prodotto continua a non far parte di un'alimentazione sana e corretta, tuttavia può rappresentare una via di mezzo tra alimenti più salutari, come l'olio extravergine di oliva, e altri maggiormente dannosi, come lo zucchero e l'amido.  

Pubblicato il: 04-07-2016
Di:
FONTE : Tufts University, Plos One

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