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Dieta Nutrizione e consumi

Una buona scatola di ... selenio

Sarà un'estate a tutto tonno! Perchè no. Lo dicono gli sperti. Fa bene. Anche quello in scatola. E allora inseriamo nel programma alimentare orientato al benessere questo alimento così consigliato e amato

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Una buona scatola di ... selenio ufficio stampa ANCIT


Carenza di selenio? Basta mangiare tonno in scatola. Lo dicono gli esperti. Il selenio è infatti un importante antiossidante che è contenuto in grandi quantità nel tonno in scatola, proprio come afferma la recente ricerca della SSICA di Parma svolta sulle scatolette in commercio in Italia: sono circa 80 µg per 100 g di prodotto, molto di più di quanto molti pensavano.  Un risultato che aggiunge un’ulteriore nota positiva su questo alimento, come commenta il nutrizionista Pietro Migliaccio che è anche presidente della SISA – Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione.

Migliaccio ci aiuta a capire quali funzioni abbia il selenio per la salute e perché è importante mangiare alimenti che ne contengano molto, come il tonno in scatola, spiega il professore: I LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) consigliano un fabbisogno di 41 µg/ die di selenio per soddisfare le esigenze di un uomo adulto e il tonno in scatola risponde perfettamente a questa necessità. Ecco perché è l’ideale nelle diete ipocaloriche, normocaloriche e in tutte le condizioni nelle quali è richiesto un alimento che fornisca proteine di elevato valore biologico unitamente alla sicurezza sia dal punto di vista nutrizionale sia di salubrità. 

Oltre ai plus in cucina, dunque il tonno in scatola è un mix di nutrienti per l’organismo: proteine nobili, omega 3, vitamina A e del gruppo B… insomma un grande alleato per la nostra salute!

E’ anche per questo, oltre che per la sua versatilità, che gli italiani lo amano tanto: come dimostrano i nuovi dati di consumo ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e Tonnare), il tonno è presente nel 94% delle case italiane e se ne consumano ben 2,4 kg pro capite.

Sarà l’ottimo rapporto qualità/prezzo oppure le indiscutibili proprietà nutrizionali ma a questo alimento gli italiani non sanno proprio rinunciare. Nel 2015, secondo le elaborazioni dell’ANCIT l’industria del tonno in scatola ha evidenziato segnali incoraggianti confermando la vitalità di uno dei comparti tradizionali dell’alimentare italiano.

Il valore del settore del tonno in scatola nel 2015 è stato di 1,1 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. La produzione, + 1% rispetto al 2014, si è attestata a 67.300 tonnellate mentre il consumo da parte degli italiani ha toccato quota 147.00 tonnellate (+2% rispetto al 2014) pari a circa 2,4 kg pro capite.

Nello stesso arco di tempo, le esportazioni hanno raggiunto quota 22.579 tonnellate (+9%), confermando un crescente interesse per il nostro prodotto all’estero.

Vito Santarsiero, presidente dell’ANCIT ha dichiarato che Gli italiani stanno virando sempre più spesso verso quei prodotti alimentari, come il tonno, in grado di coniugare gusto, salute e allo stesso tempo risparmio: parliamo infatti di un alimento che, grazie all’impegno dell’Industria di trasformazione italiana, fornisce proteine nobili ad un costo tra i più convenienti.

Va inoltre evidenziato – prosegue Santarsiero - come negli ultimi anni il tonno in scatola sia diventato un piatto principale a tutti gli effetti, versatile e allo stesso tempo di alto profilo nutrizionale che in estate raggiunge il suo apice in tavola.

Buono, facile da cucinare, versatile, dalle provate virtù nutrizionali, come le proteine nobili e gli omega 3, il tonno non a caso è molto amato dagli italiani che praticano sport – circa il 50% del campione analizzato - 7 su 10 lo inseriscono nella top five degli alimenti a cui non saprebbero rinunciare (insieme a carni bianche, legumi, yogurt e bresaola).

E il piatto a base di tonno preferito dagli italiani? Al primo posto troviamo gli spaghetti con il tonno, seguito a ruota  da insalata di riso e insalata di tonno, due cardini del cibo light e fast tipico della bella stagione.

Quanto agli ingredienti con cui abbinarlo, tonno mai senza… pomodoro: per 1 italiano su 3 (31%) è questo è l’ingrediente con cui viene più utilizzato in cucina. Subito dietro troviamo pasta (27%), riso (16%), uova (9%), peperoni (4%) e infine carciofi (3%).

Pubblicato il: 01-07-2016
Di:
FONTE : ufficio stampa ANCIT

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