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Salute Come curare l'ansia nei boschi e nelle foreste

Un tuffo nella natura come terapia: cos'è lo shinrin-yoku

Si tratta di una pratica giapponese molto diffusa oggigiorno anche negli USA: l'idea di base è che un'immersione nel verde possa curare condizioni legate a stress, stanchezza e fatica. Molti gli studi che suffragano la teoria: secondo una ricerca australiana, basta mezz'ora di natura per abbassare i rischi di depressione e ipertensione

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Un tuffo nella natura come terapia: cos'è lo shinrin-yoku Thinkstock

«C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più». Si tratta di una poesia di Lord Byron, citata anche in apertura della pellicola «Into the Wild». Il film tratta della fuga di un ragazzo verso l'Alaska, in cerca di un contatto più diretto con gli animali, con le piante, negando al contempo molti degli aspetti della società contemporanea. Per la verità, nella pellicola di Sean Penn, la natura viene anche dipinta come inospitale e spietata: ma non sono poche le persone che, anche sull'onda del successo dell'opera, cercano di recuperare il loro lato più spontaneo e ferino nei boschi e nelle foreste.

Recentemente infatti si è diffusa una pratica di origine giapponese, specialmente negli Stati Uniti, denominata Shinrin-yoku: traducibile come «bagno nelle foreste», si fonda sulla convinzione che abbandonare il grigio del cemento cittadino in favore di un'immersione, di un tuffo nel verde e nella natura incontaminata, possa essere terapeutico e curare da molte patologie. In particolare, le condizioni legate a stress, ansia, stanchezza, fatica, spossatezza: tutti inconvenienti che, chi vive nelle metropoli, di tanto in tanto sente pesare sul proprio organismo. Lo Shinrin-yoku è diventato fondamentalmente una branca della medicina alternativa, sicuramente più efficace di molte altre: d'altronde, non sono pochi gli studi scientifici che confermano come stare all'aria aperta comporti non pochi benefici per la nostra salute.

Secondo uno studio giapponese, chi vive nel verde avrebbe una memoria migliore e sarebbe meno stressato; le passeggiate in montagna potenziano inoltre le difese immunitarie, regolarizzano la pressione arteriosa, abbassano i livelli di colesterolo e di cortisolo, definito come ormone dello stress, e rappresentano un toccasana per curare la depressione. Una ricerca dell'Università dell'Exeter ha confermato come chi vive in aree più verdi sia più felice, meno stressato e più efficiente sul lavoro. Infine, una sperimentazione dell'Università di Queensland, in Australia, pubblicato di recente sulla rivista specializzata Scientific Reports, sostiene che basta mezz'ora di natura, anche una semplice passeggiata in un parco, per abbassare i rischi di depressione e ipertensione. Questo spiega il boom di centri dedicati allo Shinrin-yoku negli Stati Uniti, in particolare in California: tuttavia, anche senza una struttura che lo incoraggi, un tuffo nel verde rimane un consiglio utile per chiunque voglia rilassarsi e trovare un po' di pace interiore. 

Pubblicato il: 01-07-2016
Di:
FONTE : Università dell'Exeter, Università di Queensland, Scientific Reports

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