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Salute Terapia studiata per le leucemie ma utile contro ogni tumore

Scoperta italiana: cellule killer contro il cancro

Nel corso dell'American Association for the Advancement of Science, i ricercatori del San Raffaele di Milano hanno presentato una scoperta rivoluzionaria. Si tratta di cellule geneticamente modificate in grado di riconoscere e contrastare i tumori, impedendone anche il ritorno. Mai visti tassi di remissione così alti

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Scoperta italiana: cellule killer contro il cancro Pixabay

Altra vittoria della ricerca scientifica nella lotta contro il cancro. Nei giorni scorsi, la notizia della creazione della biopsia liquida, che nel giro di pochi anni dovrebbe essere in grado di identificare i marcatori tumorali in soli 10 minuti tramite un test non invasivo che presuppone l'esame di una sola goccia di saliva, ha portato ad un'autentica ventata di speranza nell'opinione pubblica, oramai molto sensibile riguardo al tema della prevenzione e della indispensabile tempestività di iniziare i trattamenti per avere maggiori probabilità di sopravvivenza. Ma oggi sui giornali è uscito l'annuncio di una nuova scoperta che rende particolarmente orgogliosi noi italiani, visto che i ricercatori che l'hanno compiuta lavorano al San Raffaele di Milano.

Nel corso del meeting annuale dell'American Association for the Advancement of Science, che si tiene in questi giorni a Washington e che nei giorni scorsi ha visto anche l'annuncio appunto della biopsia liquida da parte degli esperti della UCLA, è stata presentata la sperimentazione che ha portato i nostri scienziati ad elaborare una nuova strategia nella lotta contro i tumori. Si tratta di cellule killer T geneticamente modificate, in grado di riconoscere e convivere con qualsiasi tipo di cancro nel sistema sanguigno, contrastandone non solo la proliferazione, ma anche il ritorno. Si tratta, quindi, di un nuovo tipo di terapia studiato in maniera particolare per la cura di patologie spesso purtroppo letali che colpiscono il sangue, come ad esempio le leucemie.

Tuttavia, gli esperti sono convinti che queste nuove cellule, prodotte artificialmente in laboratorio per combattere al fianco del nostro sistema immunitario, sarebbero utili contro qualsiasi tipo di cancro. La scoperta è rivoluzionaria, tanto che la stampa britannica le ha dedicato grande risalto: il Times ha addirittura messo i ricercatori del San Raffaele in prima pagina. Un successo giustificato dai dati in possesso degli scienziati italiani, che nel corso della presentazione hanno affermato come in quindici anni di studi non si fossero mai visti tassi così alti di remissione. Non solo: impedendo le recidive, queste cellule costituirebbero una specie di vaccino, il primo al mondo, contro il cancro.  

Pubblicato il: 17-02-2016
Di:
FONTE : San Raffaele di Milano, AAAS

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