Expo 2015

Expo 2015

Speciale nutrire il Pianeta
Vai allo speciale

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Forma fisica Allenamento outdoor

Correre con il freddo

Quando le temperature scendono è possibile continuare ad allenarsi all'aperto, ma per evitare spiacevoli infortuni è bene seguire alcune semplici regole

3.5 di 5
Correre con il freddo Thinstock

Per chi ama correre all’aperto, il freddo invernale può rappresentare, soprattutto se si è agli inizi, un piccolo ostacolo che può essere però facilmente superato adottando alcuni accorgimenti. A tal proposito abbiamo incontrato Giuseppe Felici, personal trainer di Monza, che ha stilato per noi una serie di utili consigli per proseguire con l’allenamento, nonostante le temperature rigide.

«Correre con il freddo non solo è possibile, ma se fatto con criterio, può apportare notevoli benefici per il nostro organismo, primo fra tutti il rinforzo del nostro sistema immunitario - spiega il trainer - Attenzione però a non strafare, e a seguire alcune semplici regole».

Innanzitutto come ci dobbiamo vestire? «Il mio consiglio è quello di indossare un abbigliamento tecnico di ultima generazione, in grado di allontanare il sudore, mantenendo un discreto livello termico. I colori scuri assorbono i raggi solari e sono quindi da preferire, meglio se con bande catarifrangenti. I vestiti tecnici tendenzialmente sono attillati e questo permette di diminuire l’aria tra i tessuti. Evitate il k-way perché fa aumentare la temperatura interna, non permette un’adeguata termoregolazione, e soprattutto non fa dimagrire (se la temperatura è molto rigida, potete indossare eventualmente un modello senza maniche). Proteggete bene testa, mani e piedi e soprattutto per quest’ultimi ricordate di indossare scarpe tecniche e impermeabili. In ultimo, il mio consiglio è quello di vestirsi a strati in modo da levare agevolmente uno strato dopo i primi minuti, quando si è già caldi».

In quale momento della giornata è meglio allenarsi? «Qualunque sia l’orario prescelto, il tuo corpo sarà in grado di adeguarsi ottimamente, l’importante è essere a stomaco vuoto (ad almeno 2 ore dal pasto) e ben idratati. Per questioni di sicurezza sono da evitare i momenti in cui c’è ghiaccio. Se potete scegliere, prediligete orari centrali (tarda mattinata – primo pomeriggio), che sono generalmente più caldi e permettono di esporsi ai raggi UV, importanti per la nostra salute perché stimolano la produzione di vitamina D, rinforzano sistema immunitario e svolgono la funzione di antidepressivi naturali».

Quale variazioni nel programma di allenamento dobbiamo effettuare? «Per ottimizzare l’allenamento consiglio di procurarsi un cardiofrequenzimento e tenere sotto controllo le pulsazioni. E’ importante dedicare un tempo maggiore al riscaldamento che non deve essere inferiore ai 15’. In questa fase prediligete la mobilità articolare (rotazione delle braccia, torsione del busto, slanci delle gambe...) e la  corsa lenta intervallando skip bassi, skip alti e calciata dietro.Evitate l’allungamento muscolare, per non stare fermi. Nella fase centrale dell’allenamento, la scelta deve andare su corsa continua, o con variazioni di ritmo, proponendo infine degli interval training. Come defaticamento, potete ripetere la mobilità articolare del riscaldamento, ed eseguire pochi ma proficui esercizi di allungamento per i polpacci, i femorali, i quadricipiti e la colonna, cercando di evitare di raffreddarsi totalmente. E’ preferibile cambiarsi subito e fare una doccia».

Ci sono altri accorgimenti da adottare? «In caso di vento, è utile partire controvento in quanto inizialmente si è più riposati e asciutti. Infine, meglio evitare le ripetute (se non con precisi accorgimenti) che, anche se sono un ottimo allenamento, prevedono ampi momenti di recupero passivo dove è facile raffreddarsi».

Pubblicato il: 09-12-2015
Di:
FONTE : da un incontro con Giuseppe Felici, personal trainer di Monza

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.