Expo 2015

Expo 2015

Speciale nutrire il Pianeta
Vai allo speciale

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Lo sport per combattere il Parkinson

Questa patologia neurodegenerativa, seconda per diffusione solo all'Alzheimer, può essere prevenuta, rallentata e resa meno invalidante, attraverso la pratica regolare di una qualunque attività fisica

3.25 di 5
Lo sport per combattere il Parkinson Thinstock

Sabato 28 novembre si è celebrata in Italia la Giornata Nazionale del Parkinson, una malattia che oggi colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale, e l’1% di quella sopra i 65 anni.Nel nostro Paese sono oltre 250.000 le persone affette, un numero questo che, secondo gli esperti, è destinato a raddoppiare nei prossimi vent’anni.

Si tratta di una patologia neurodegenerativa, determinata dalla progressiva morte delle cellule nervose (neuroni) situate nella cosiddetta sostanza nera, una piccola zona del cervello che, attraverso il neurotrasmettitore dopamina, controlla i movimenti di tutto il corpo. Chi ne è affetto produce sempre meno dopamina, e perde progressivamente il controllo: ne conseguono tremori, rigidità e lentezza nei movimenti.

Mentre le cause non sono ancora del tutto chiare (si ipotizzano cause di tipo ambientali - espesizione a pesticidi e metalli pesanti - e genetiche), esistono invece delle certezze riguardo alle possibili azioni da attuare per prevenire e/o rallentare il procedere della malattia, prima fra tutte la pratica di una costante attività fisica. Il ruolo fondamentale giocato dallo sport in tal senso, è stato argomento di confronto e discussione durante il convegno Vivere il Parkinson, organizzato di recente dall’Accademia Limpe-Dismov in collaborazione con AbbVie, al Circolo sportivo Canottieri Aniene di Roma.

«Le ultime evidenze scientifiche dimostrano che chi pratica regolarmente un’attività fisica ha un rischio inferiore del 43% di sviluppare la malattia di Parkinson, mentre i parkinsoniani che continuano a praticare attività fisica e sport non solo mantengono nel tempo una migliore autonomia ma presentano anche una evoluzione più lenta e meno invalidante rispetto a quelli che conducono una vita più sedentaria - ha affermato Alfredo Berardelli, Presidente dell’Accademia LIMPE-DISMOV, durante l'incontro - Una prospettiva multidisciplinare nella gestione delle persone con malattia di Parkinson e le terapie farmacologiche più avanzate aiutano a gestire la malattia per lungo tempo, mentre l’attività sportiva, le terapie fisiche e riabilitative e piccoli cambiamenti nello stile di vita possono facilitare la gestione del Parkinson, la mobilità dei pazienti e quindi la loro autonomia. Nelle persone con malattia di Parkinson, infatti, l’esercizio fisico può aiutare a migliorare l’equilibrio e ridurre del 70% le cadute, che sono la loro più comune causa di accesso al pronto soccorso».

«Sull’importanza dell’attività fisica sto lavorando con entusiasmo già da alcuni anni per sviluppare progetti che aiutano le persone con Parkinson a partecipare attivamente e consapevolmente alla cura della propria salute - ha dichiarato Jury Chechi, olimpionico degli anelli - Esperienze che mi hanno consentito di verificarne i benefici e spinto a proseguire con convinzione nell’impegno in favore delle persone con Parkinson. Si può essere campioni anche nelle vite più complicate e sono sicuro che in ognuno di noi ci siano quelle risorse incredibili che possono aiutare a superare i momenti difficili con forza e determinazione».

«La salute è un bene troppo prezioso che va conservato il più a lungo possibile. L’attività fisica, è ormai sostenuto da tutti gli studi scientifici, consente di prevenire o rallentare molte delle malattie croniche - ha ribadito Giovanni Malagò, Presidente del CONI - Rimanere in attività, favorendo il movimento del proprio corpo, è indispensabile per contenere le disabilità a tutte le età. Lo sport non è solo uno stile di vita ma anche un’ottima medicina capace di migliorare la propria esistenza».

Pubblicato il: 02-12-2015
Di:
FONTE : da un comunicato della Confederazione Parkinson Italia

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.