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Il bilinguismo aiuta chi ha subito un ictus

Il saper parlare due lingue migliora gli esiti cognitivi del post ictus

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Il bilinguismo aiuta chi ha subito un ictus Thinstock

Uno studio pubblicato sulla rivista Stroke e condotto presso il Nizam's Institute of Medical Sciences di  Hyderabad in India ha rivelato che il bilinguismo è associato con esiti migliori del post ictus.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver esaminato i dati relativi a 608 pazienti, estratti da un ampio registro di pazienti relativo a sopravvissuti a un ictus e si sono concentrati sul ruolo del bilinguismo nel predire il deterioramento cognitivo dopo un ictus, in assenza di demenza.

I ricercatori hanno scoperto che dopo un ictus, la percentuale di pazienti con un livello di cognizione normale si è rivelata più alta fra i pazienti bilingue rispetto a quelli monolingua, mentre non sono riusciti a trovare differenze significative fra i bi e i monolingua riguardo alla frequenza di afasia ovvero la difficoltà a parlare, leggere e scrivere dopo un ictus.

Secondo i ricercatori la capacità che il cervello sviluppa quando si è in grado di parlare correttamente due lingue,  può aumentare la riserva cognitiva va cioè a potenziare la capacità cerebrale di fronteggiare eventi avversi,  come quelli prodotti da ictus o demenza. 

Pubblicato il: 23-11-2015
Di:
FONTE : HealthDay News

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