Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Essere o apparire?

Al discount del ritocchino

L'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) fa chiarezza su alcuni punti riguardanti la pratica della chirurgia estetica per aiutare i pazienti a orientarsi in un settore in cui ci sono poche regole. Ne parliamo con uno specialista autorevole come Maurizio Cavallini

3.54 di 5
Al discount del ritocchino Pixabay

Rifarsi… ad un medico specializzato. Rifarsi solo se necessario. Rifarsi senza seri problemi psicologici, né prima né dopo, in coscienza quindi. Con serenità. Rifarsi se lo passa il Servizio Sanitario Nazionale ma solo se c’è un perché ed è giusto, rispettoso delle regole. Rifarsi, comunque, pagando il giusto (potendoselo permettere se proprio proprio) per apparire e per piacersi. Ma con criterio, intelligenza e serietà. Più che rifarsi rivolgersi ad un medico specializzato, meglio se esperto e affidabile in tutto. Con il giusto curriculum. Un medico possibilmente associato ad una Associazione di categoria, che sia essa riconosciuta e scientifica, con una carta di valori ben delineati. Un chirurgo plastico ed estetico che si aggiorni e che punti prima di tutto alla deontologia e alla salute.

Di medici stiamo parlando. E di pazienti che si rivolgono ai medici. I quali pazienti troppo spesso puntano agli esperti blasonati o ai finti esperti che del professionista hanno solo il conto salato da saldare - anche a rate - e poco altro. Con conseguenze talvolta molto serie e negative. A discapito persino della salute, figurarsi del conto in banca o della psicologia.

Il problema c’è e si vede. Perché oggi si vuole apparire più che essere e i modelli di riferimento sono tutti lì serviti dai media e alla portata di tutti, da vedere più che toccare ed essi stessi, spesso, più che mai sono del tutto rifatti. Altro che ritocchino. Va da sé che se proprio proprio il ritocchino vuoi fartelo fare anche tu, è perché no, cerca di farlo con scrupolo, serietà e attenzione. Usando la testa, insomma. E rivolgendoti alla persona giusta. Che non significa per forza il medico più caro sulla piazza o quello che è esperto di … vip e di notizie scoop. Curioso in questo senso è un recente vademecum redatto da una delle più serie associazioni di categoria – l’Aicpe - che ci guida a non commettere errori grossolani che potrebbero costare cari in tutti i sensi (vedi gallery collegata).

Maurizio Cavallini, specialista in Chirurgia Plastica, autorevole medico che esercita a Milano, occupandosi di Chirurgia Plastica Estetica, di Medicina Estetica e Moderna Laserterapia da diversi anni,   si dice pronto a sottoscrivere questo vademecum per il paziente tipo diramato dall'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) di cui fa parte. Spiega Cavallini, che è anche socio ordinario  e vice presidente dell'European Association of Aesthetic Surgery  oltre che socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SIPCRE): «Come sottolinea il presidente di Aicpe bisogna soprattutto fare attenzione ad un messaggio molto importante,  quello che invita ad affidarsi a esperti del settore per così dire certificati, ovvero consultare e avere la sicurezza che siano medici con una specialità specifica, come la specializzazione in chirurgia plastica e che siano soci di società scientifiche nazionali come Aicpe o Sicpre,  le due principali e di riferimento. Aggiungerei poi che spesso i chirurghi plastici vengono da esperienze ospedaliere importanti e possono contare dunque su una sorta di patente esperienziale che rappresenta un importante valore aggiunto in questo campo, da non sottovalutare affatto».

La regola principale è dunque fatta: bisogna affidarsi a specialisti che abbiano la specialità universitaria così diminuiscono già i margini di rischio di affidarsi ai pirati della chirurgia estetica. Quelli che sanno promuoversi bene ad esempio sul web. Precisa Maurizio Cavallini: «Basta diffidare sempre dalle vetrine professionali più eclatanti, quelle che si basano ad esempio su foto le cui immagini non corrispondono alle esigenze reali che i pazienti hanno. La realtà di tutti i giorni per noi medici chirurghi estetici e plastici è la commessa del negozio o la segretaria dello studio che non sono necessariamente delle modelle o delle attrici da replicare. Il faro che ci guida è la naturalezza, che va ricercata e ritrovata nelle persone che vivono la vita normale».

Costi quel che costi? Su questo punto c’è da fare una precisazione, come sostiene il medico: «La crisi ha abbassato le risorse e purtroppo si assiste ad un mercato di possibilità di offerta da parte di specialisti che definirei da discount i quali conducono a risultati non soddisfacenti o parzialmente soddisfacenti quando non sono addirittura negativi. Un po’ come voler acquistare una borsa di Hermes e accontentarsi di un modello contraffatto che nel migliore dei casi durerà poco se non si romperà del tutto con le conseguenze che immaginiamo».

Gli interventi seri, insomma, vanno fatti con prodotti di qualità e non al discount della chirurgia estetica: «quella che sottende a rischi non conosciuti, come ad esempio la mancanza di sicurezza dei luoghi dove si interviene. – conclude Cavallini - L’attrezzatura (che costa, ndr) e l’assistenza corretta, sono standard di qualità di sicuro non a buon mercato ma che non mettono in discussione la procedura medica». 

Pubblicato il: 17-11-2015
Di:
FONTE : A tu per tu con Maurizio Cavallini, specialista in Chirurgia Plastica, autorevole medico che esercita a Milano, occupandosi di Chirurgia Plastica Estetica, di Medicina Estetica e Moderna Laserterapia, socio di Sicpe e ordinario e vice presidente dell'European Association of Aesthetic Surgery oltre che socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SIPCRE)

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.