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Aerial Hoop: danzare sospesi, agganciati ad un cerchio

Questa disciplina, che fa parte dell'acrobatica aerea, permette di sviluppare muscoli guizzanti ed un fisico statuario attraverso eleganti coreografie, simili ad una danza, da eseguire sospesi nell'aria

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Aerial Hoop: danzare sospesi, agganciati ad un cerchio Redazione

Un cerchio di grandi dimensioni, agganciato al soffitto tramite corde e moschettoni, musica di sottofondo, tanta tecnica e forza fisica per rimanere appesi, compiendo evoluzioni in sospensione: si chiama Aerial Hoop ed insieme con la Pole Dance (l’allenamento effettuato con l’ausilio di un palo), sta conquistando sempre più appassionati anche in Italia. Per saperne di più, in occasione del lancio della capsule collection Deha Active Emana – una linea di abbigliamento studiata per migliorare il microcircolo e contrastare la cellulite - abbiamo incontrato, presso la scuola Milan Pole Dance di via Giovanni da Procida, la top trainer Maria Agatiello, insegnante di acrobatica aerea, nonché titolare, insieme con il compagno, della compagnia ZaMagA Athletic Dancers. Di seguito l’intervista con tutti i dettagli.   

Da dove arriva questa disciplina? Il cerchio ha origini circensi, così come tutto il lavoro aereo. Nel circo si cerca di sviluppare al massimo l’abilità fisica, in funzione delle future esibizioni. Durante l’insegnamento io cerco invece di lavorare sul come, per un’acquisizione corretta della tecnica, e non tanto sul quanto.  

Quali sono i principali benefici? I benefici sono molteplici: in primo luogo a migliorare sono l’autostima, e la fiducia in se stessi e negli altri. A fine lezione ci si sente carichi di energia, nonostante l’impegno muscolare e la fatica. In più, lavorando con costanza, il corpo acquista tonicità, forza e maggiore elasticità.

Quali le controindicazioni? Non esistono particolari controindicazioni, a patto che si cerchi di ascoltare sempre il proprio corpo e l'insegnante, senza strafare. Può accadere che compaia qualche callo sulle mani, oppure qualche livido, ma niente di più. È importante indossare un abbigliamento adeguato (leggins e canotta sono perfetti) per evitare piccole bruciature o lacerazioni della pelle, conseguenti al contatto/ sfregamento contro il cerchio.

Come si svolge una lezione? La lezione ha inizio con un riscaldamento globale del corpo, dalla testa fino ai piedi. Si prosegue poi con la fase di potenziamento che coinvolge addominali, adduttori, braccia, dita delle mani ecc. A volte il potenziamento viene eseguito direttamente sul cerchio, a volte invece viene fatto a terra: si varia sempre, per rendere la lezione più stimolante ed il lavoro più efficace. A seguire, insegno una piccola coreografia ai partecipanti, che dovrà poi essere ripetuta in modo autonomo, sopra una base musicale a mia scelta. Chiedo sempre agli allievi di improvvisare un inizio e una fine: adoro scoprire dove li può condurre la loro immaginazione. La lezione si conclude poi con lo stretching finale, parte essenziale dell’allenamento.

Che tipo di basi è necessario avere per avvicinarsi a questa disciplina? C'è chi si avvicina al mondo aereo senza aver mai fatto nulla prima. Chi ha già praticato un altro sport avrà ovviamente meno difficoltà, perché il lavoro aereo richiede varie abilità. Bisogna superare l’eventuale paura del vuoto, sviluppare la forza necessaria per riuscire a sostenere il proprio corpo, imparare a fidarsi dell'insegnante, anche quando la paura di cadere e di non farcela è forte. Molte di queste ansie sono mentali, chiunque può imparare, basta crederci.

Tra i suoi allievi ci sono più uomini o più donne? Mi seguono sicuramente più donne, anche se non mancano gli allievi uomini. Il loro lavoro sull'hoop è ovviamente più fisico, anche se si parte dalle stesse figure, mentre le donne sono più eleganti. Sul cerchio si può anche lavorare in coppia: donna con donna, uomo con donna, oppure uomo con uomo. Chi è portato si riconosce subito, ma un’alta motivazione può fare la differenza.

Cosa non si deve assolutamente fare per evitare di farsi male?

Bisogna evitare di fare qualsiasi cosa senza aver effettuato un accurato ed adeguato riscaldamento.

Come ha iniziato? Avevo 6 anni con la ginnastica ritmica e da lì non mi sono mai più fermata. Ho continuato con l'acrobatica e la danza, fino a quando poi ho dato vita, con Marco Zanotti, alla nostra compagnia ZaMagA Athletic Dancers. Insieme abbiamo approfondito il lavoro aereo, il nostro obbiettivo è unire il circo e la danza aerea con il physical theatre, raccontando e regalando sempre emozioni sia quando insegniamo, che quando diamo vita ai nostri show.

Dove insegna attualmente? Alla Milan Pole Dance Studio di via Giovanni da Procida, dove insegno Aerial Hoop, Contortion e Pole Dance. Sono inoltre docente all'Accademia Kataklò per le Tecniche Aeree (Hoop, Silk, Trapezio, Corda e qualsiasi cosa la mia immaginazione decida di appendere), insegno - sempre per il mondo Kataklò - Danza Aerea e le basi del lavoro acrobatico a bambini e adulti. Impartisco inoltre lezioni private, al di fuori delle strutture sopra citate, durante le quali mi è possibile dedicare più tempo ed attenzione al singolo allievo.E poi sono sempre in giro per il mondo per fare workshop, show ed eventi.

Pubblicato il: 18-11-2015
Di:
FONTE : intervista a Maria Agatiello della compagnia ZaMagA Athletic Dancers

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