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L'arte leggera dello Yoga

A Milano tre giorni per 80 sessioni. Benessere, cura del corpo e meditazione. L'edizione 2015 di YogaFestival è dedicata al tema dell'Amore

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L'arte leggera dello Yoga ufficio stampa YogaFestival

Dal 6 all’8 novembre Milano rallenta grazie agli effetti dello Yoga. Di scena lo YogaFestival, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati da chi pratica yoga nel capoluogo ma non solo, tre giorni di lezioni e incontri con i più noti maestri di yoga italiani e internazionali. Quest’anno la manifestazione festeggia i 10 anni di attività organizzando più di 80 sessioni di yoga, seminari, conferenze ed eventi speciali.

Si intitola »Love» lo YogaFestival 2015 e l'evento che richiama un bel numero di persone al Superstudio Più di Milano è considerato già »potente» come promettono gli organizzatori.  Sarà ed è un evento in crescita come lo yoga stesso.

Il parterre per la festa dei 10 anni a Milano sarà eccezionale ed internazionale, connotato da importanti presenze come  Anand Mehrotra, Carlos Fiel, Willy Van Lysebeth, Gabriela Bozic, Swami Abhishek Chaitanya Giri Maharaj, Chantal Hauser e come i »nostri» degni rappresentanti che sono Gabriella Cella, Antonio Nuzzo, Piero Vivarelli, Marco Ferrini, Jacopo Ceccarelli.

Il filo conduttore, che è appunto il tema dell’amore e della cura dell'altro, vedrà alcuni interessanti contributi  come quello di  David Sye che porta in scena il suo progetto ambizioso »Yoga Beats Conflict», come la conferenza sulla Bhakti - l’amore assoluto, senza riserve - tenuta da Antonio Rigopoulos che è docente universitario ed è considerato tra i massimi esponenti del pensiero indiano in Italia.

Ci sarà tempo per riflettere e tempo per rilassare mente e corpo. E ci sarà spazio  per lo studio del respiro come chiave per ritrovare l’armonia tra corpo e spirito, tutto come predica Leslie Kaminoff, il fondatore del »The Breathing Project» a New York, che mette praticamente in pratica e a disposizione della platea pagine del suo bellissimo libro best-seller »Anatomia di Yoga». Ci sarà tempo per un laboratorio sulla voce – libera -  per il Singing Freedom di Igor Olivier Ezendam. E ci saranno alcuni ritorni. Tra questi, Casa Yoga per chi lo pratica di norma e ha scelto di vivere nel benessere abitativo seguendo le regole del Vastu ed utilizzando solo prodotti ecosostenibili. Dall’eco Yoga alla Karma Night messa in moto da Radio Montecarlo. Per tutti i gusti, insomma, basta non mancare l’appuntamento ascoltando l’invito convincente - sarà per quella voce sensuale e decisa allo stesso tempo? – della radiofonica Kay Rush, qui protagonista di un dj set Yogico che sa conquistare tutti, all’insegna della disciplina.

Quanto spazio occupa un festival dedicato allo yoga? Bastano 4500 metri quadrati, una bella espositiva animata da circa 80 tra scuole e piccoli espositori, 5 sale per le attività pratiche, 2 sale conferenze e l’immancabile profumosa zona olistica che accontenta parte dei sensi insieme con il gusto al punto ristoro biologico. Per i bambini c’è anche un’area con giochi e attività in chiave »yogica». A sentire loro ci vuole poco per diventare »yogi». Basta una lezione. Filosofia e movimento: tutto parte dunque da qui. Da Milano. Chi ha detto che i milanesi sono troppo stressati per fermarsi e respirare?

Guardando questo movimento da qualsiasi angolatura lo si voglia considerare, si scoprirà infatti che questa comunità di anno in anno cresce e si diffonde in tutta Italia. Parte da Milano, si irradia nel nostro Paese e contagia – come acqua fresca - persone che si avvicinano sempre di più a questa disciplina millenaria. 

A proposito di acqua, quella ufficiale, sarà  Plose, partner dell’evento che nel corso dei tre giorni offrirà a insegnanti, praticanti e ospiti del Festival la possibilità di idratarsi con un’acqua tra le più pure e leggere al mondo, dalle caratteristiche ritenute ideali per accompagnare la pratica di yoga ma anche per il consumo quotidiano.

Spiega Andreas Fellin, Vice Presidente Fonte Plose spa: «Sono anni ormai che Fonte Plose è partner di YogaFestival, un evento che sposa perfettamente la filosofia che ci guida da più di 50 anni. La nostra Acqua Plose è una tra le acque più leggere e ricche di ossigeno al mondo, caratteristiche fondamentali per il benessere del corpo e ancor di più per chi svolge attività fisica. Per questo nei giorni di YogaFestival offriamo agli yogi presenti la possibilità di idratarsi con un'acqua purissima e ideale nel momento della pratica. Acqua Plose rappresenta un prodotto ma anche uno stile di vita: lavoriamo ogni giorno per far crescere nei consumatori la consapevolezza dell'importanza di adottare un'alimentazione curata e sane abitudini, e ad ogni edizione di YogaFestival vediamo che il pubblico ha sempre più a cuore questi temi e ci supporta nella diffusione di tali valori».

La dottrina yoga presta molta attenzione all’acqua, considerata anche più importante del cibo in quanto componente del nostro corpo al 70% in media. La corretta assunzione di acqua contribuisce a massimizzare i benefici della pratica e per questo si consiglia di bere almeno 6/8 bicchieri al giorno di acqua a temperatura ambiente, preferibilmente tra i pasti e selezionata in base ad alcune proprietà specifiche. Chi pratica yoga, o in generale fa sport, dovrebbe bere acque purissime per non sovraccaricare gli organi adibiti alla depurazione del nostro organismo, quali per esempio il fegato e i reni ma anche la pelle stessa, per non sottrarre energia all’atleta.

Acqua Plose, per le sue specifiche caratteristiche, è stata quindi scelta già da molti yogi che apprezzano i benefici della più leggera e ricca di ossigeno tra le acque di alta montagna. Si tratta di un'acqua pura, leggera e sana perché vanta un residuo fisso di soli 22,0 mg/l, una durezza bassissima (1,3 F) e un pH di 6,6 che risulta ideale per l’assimilazione da parte del corpo umano. Senza dimenticare poi il contenuto di ossigeno molto alto rispetto alla media delle acque in commercio, pari a circa 10 mg/l, un fattore determinante che contribuisce anche al buon funzionamento del fegato. Acqua Plose inoltre sgorga dalla sorgente del Monte Plose in Alto Adige, a 1870 metri di altezza, garantendo una temperatura bassa e costante della fonte (5,5 C°) ed un livello di inquinamento quanto minore possibile.

Pubblicato il: 06-11-2015
Di:
FONTE : ufficio stampa YogaFestival, Acqua Polse

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